medicina energetica e psicosomatica

2 Commenti

  1. Stefano barbato

    Ciao, voglio spiegarti la mia situazione. E’ da 2 anni e mezzo che ho bruciori alla punta del pene e quando vado in bagno dopo mi fa male. E non riesco neanche più a stare seduto. E’ da 2 anni e mezzo che ho sempre male. Sempre, notte e giorno, se vengo anche di più. E anche se vado in bagno il dolore aumenta. Ho fatto mille visite. Di tutti i tipi. Tutto è iniziato da un batterio nella prostata, lo streptococco amolitucus. Ho preso per sei mesi tutti i tipi di antibiotico. Risonanze. Transrettale. Tac, eco. Fatto ogni tipo di controllo del nervo pudendo. Sempre tutto negativo. Tranne la risonaza. E’ uscita esito prostatite. Ho preso anche lirika. E l’aroxil per un anno intero ma niente. Ho sempre bruciori avanti e dietro. Puoi essermi di aiuto? Ho 28 anni.

    Rispondi
    • Marco

      Ciao Stefano,

      il primo passo verso la guarigione è assumersi piena responsabilità della propria salute e agire di conseguenza.

      Analisi e esami non danno in alcun caso indicazioni su come guarire.

      SE non l’hai ancora fatto ti consiglio di vedere il video corso gratuito qui:

      https://prostatainforma.com/

      Ci sono tanti integratori per la prostata e alcuni tra i migliori li vendo anche sul mio sito. Tuttavia sono convinto che l’integratore, da solo, non serva a molto. I problemi alla prostata hanno delle cause specifiche ed è necessario agire su queste per risolvere davvero i problemi ed evitare che si ripresentino.

      Per questo ho creato Prostata In Forma, per portare consapevolezza su ciò che possiamo fare a livello di alimentazione, stile di vita (e anche integratori) per risolvere o prevenire i problemi alla prostata.

      Prima degli integratori (è possibile anche che non servano nel tuo caso) consiglio dunque l’acquisto del corso base che trovi qui:

      https://prostatainforma.com/prostatite-cura/

      Il nostro approccio non prevede l’uso di farmaci, ma se necessario e urgente non è un problema a patto che poi gradualmente si diminuiscano fino a eliminarli, poiché agiscono solo sui sintomi e non sulle cause. Inoltre gli antibiotici abbassano le difese immunitarie del corpo che è già in un processo di guarigione/malattia e ha bisogno di maggior energia possibile.

      Sono sicuro che i consigli che do nel corso possono aiutare anche nella tua situazione, ma non posso dirti io cosa fare con i farmaci. Tutto il programma è incentrato sul renderti cosciente che la salute non può essere delegata ad un medico. Solo se c’è una totale presa di responsabilità della nostra salute possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione.

      Il punto di vista dell’urologo tradizionale è quello classico della medicina ufficiale ed è errato.

      I batteri non sono nemici e non ha senso ucciderli (se mai fosse possibile). I batteri che solitamente arrivano alla prostata esistono naturalmente nel nostro intestino da sempre!

      Quando ci sono eccessi di scorie (causate da cattiva alimentazione etc..) questi batteri vengono messi in gioco dalla macchina umana per aiutare l’eliminazione di queste sostanze tossiche.

      Ucciderli quindi è controproducente e non risolve affatto il problema. Se al limite ci si riuscisse con gli antibiotici non faremmo altro che causare un problema ancora più grosso.

      Per questo ha più senso invece fare in modo che questi batteri non abbiano modo di esistere nella prostata. Per farlo è necessario ridurre le scorie e le tossine che giornalmente produciamo con l’alimentazione, lo stile di vita, lo stress, l’emotività etc…

      Dal mio punto di vista è l’unica via possibile e spiego come fare nel corso base.

      Giovanni

      Rispondi

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *