Ecco una notizia importante di qualche mese fa che sembra sia passata inosservata dai media e dalle persone del settore. Nessuno infatti ne ha parlato, solo qualche articolo di riviste scientifiche.

Il 25 maggio 2019, la 72a Assemblea mondiale della sanità ha deliberato e adottato l’undicesima revisione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-11).

Per la prima volta, la Medicina Tradizionale Cinese è stata inclusa in questa classificazione.

Zhang Qi, direttore della medicina tradizionale, medicina complementare e medicina integrativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha affermato che ciò è un importante segnale di riconoscimento dell’OMS nei confronti del valore della medicina tradizionale cinese e conferma il fatto che la medicina tradizionale cinese è sempre più applicata in Cina e nel mondo.

Fonte: (Https://www.scientificamerican.com/article/the-world-health-organization-gives-the-nod-to-traditional-chinese-medicine-bad-idea/

Nel 21° secolo, con il rapido sviluppo di reti e informazioni, la disputa sulla medicina tradizionale cinese non si è mai fermata. Sebbene la medicina tradizionale cinese sia sempre stata controversa, ha un ampio utilizzo nel mondo. Finora, secondo le statistiche dell’Organizzazione mondiale della sanità, 4 miliardi di persone hanno usato la tradizione erboristica cinese per curare le malattie, rappresentando dal 70 all’80% della popolazione mondiale. Per questo si necessita di comportamenti e standard di settore più rigorosi e standardizzati.

Secondo il White paper di medicina cinese pubblicato a dicembre 2016, fino ad oggi la medicina cinese si è diffusa in 183 paesi e regioni del mondo. Secondo le statistiche dell’Organizzazione mondiale della sanità, 103 Stati membri hanno approvato l’uso dell’agopuntura, di cui 29 hanno stabilito leggi e regolamenti della medicina tradizionale e 18 hanno incorporato l’agopuntura e la moxibustione nel sistema di assicurazione medica. La medicina tradizionale cinese è entrata gradualmente nel sistema medico internazionale ed è stata regolamentata in Russia, Cuba, Vietnam, Singapore, Emirati Arabi Uniti e altri paesi sotto forma di farmaci: (Https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6398725/)

La medicina tradizionale cinese è una delle medicine più antiche del mondo

Medicina tradizionale cinese per la prostata

La provincia di Hubei in Cina è un luogo sacro della medicina tradizionale cinese. Con i suoi unici vantaggi geografici, Hubei possiede 3974 tipi di erbe medicinali cinesi, al quarto posto per numero di risorse di erbe medicinali cinesi e quinta per quantità e produzione di erbe medicinali cinesi in Cina.

Basatasi sulla teoria della medicina tradizionale cinese, l’erborista Lee Clinic, con i suoi 30 anni di esperienza clinica, ha sviluppato una pillola diuretica e antinfiammatoria e ha richiesto e ottenuto il brevetto nazionale. La pillola diuretica e antinfiammatoria viene utilizzata principalmente nel trattamento delle malattie del sistema genito-urinario maschile e ha un effetto significativo, specialmente nella prostatite cronica non batterica.

I dati del sondaggio mostrano che la percentuale di pazienti con prostatite cronica non batterica raggiunge il 90% del totale delle prostatiti diagnosticate in Cina. Prima di tutto esaminiamo le cause della prostatite abatterica, poiché non vi è rilevata nessuna infezione batterica in questa patologia. Si ritiene generalmente che la malattia sia correlata all’eccessiva attività sessuale, al consumo a lungo termine di cibi irritanti o all’abuso di alcol o fumo. Oltre ai sintomi della prostatite batterica, i pazienti hanno spesso perdite bianche dall’orifizio uretrale quando hanno un movimento intestinale o dopo la minzione. Poiché non è causato da batteri, gli antibiotici sono ovviamente inefficaci, quindi ufficialmente, la medicina occidentale non ha una cura farmacologica.

A differenza di altri farmaci generici, la pillola diuretica e antinfiammatoria aderisce totalmente agli standard e caratteristiche della medicina tradizionale cinese. Non solo può trattare le lesioni della malattia, ma inibisce anche l’ulteriore diffusione dell’infiammazione. Inoltre, può anche trattare le infezioni che sono già state diffuse in altre parti.

Un’altra pillola miracolosa?

Lo scopo di questo articolo non è ovviamente quello di promuovere un’altra pillola miracolosa per la prostata, ma quello di portare a conoscenza che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un organo fondamentale per la salute dell’umanità, riconosce una medicina a base di erbe e ingredienti naturali, la medicina tradizionale cinese, una delle più antiche medicine del mondo, dalla quale deriva anche la nostra occidentale.

Questo per ribadire che la medicina occidentale, soprattutto nei casi della prostata, non ha trovato nessuna soluzione farmacologica utile ed è la stessa OMS che riconoscendolo, ha la necessità di approvare altre tradizioni mediche naturali di storia millenaria.

Non dimentichiamoci infatti che la medicina moderna, quella a cui i nostri medici ci propinano, ha pochissimi anni di storia e attività in paragone alla medicina tradizionale cinese o alla medicina tradizionale di altre culture del mondo.

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