Intervista al Dott. Salvatore Simeone

Tra le prime interviste che lasciano spazio a visioni alternative sulla salute c’è questa fatta al Dottor Salvatore Simeone, una laurea in Medicina e Chirurgia a “La Sapienza” di Roma, interessi in vari aspetti della Medicina Biologica e Integrata già prima della laurea.

Ha fondato il Centro Medico Broussais, dedicandolo al famoso medico naturalista dell’800 Francois Broussais. E’ uno dei più importanti centri di Medicina Biologica e Medicina Integrata, occupandosi di diagnosi e terapia inerenti la Medicina Biologica.

Si è dedicato all’insegnamento ricoprendo anche la carica di Direttore Didattico, ha tenuto corsi di formazione, ma più di tutto si è dedicato con grande successo alla digiunoterapia, essendone oggi uno dei massimi studiosi e esperti al mondo, approntando una nuova metodologia di approccio alle malattie autoimmuni. Un eccellente riscontro per i metodi naturali su cui poggia le basi il mio percorso di guarigione per la prostata.

salvatore simeoneE’ possibile contattare il Dottor Simeoni via email: info@centrobroussais.it

Di seguito l’intervista rilasciata gentilmente dal Dottor Simeoni.

 

1)   Presentazione personale descrivendo chi è e che cosa fa.

Sono un medico esperto in Medicina Biologica Integrata. La Medicina, cioè “la scienza delle malattie e l’arte del guarire”, solo recentemente è stata interpretata come scienza biologica e non come scienza esatta: l’uomo, da una somma di elementi materiali misurabili e classificabili, viene promosso ad individuo con la propria complessità biologica e un destino comune con il proprio ambiente.

Infatti,  nel corso degli ultimi due secoli, i medici e gli scienziati hanno cercato di oggettivare la salute e la malattia, che sono invece aspetti soggettivi ed individuali. Eppure già il medico dell’antica Grecia aveva una visione olistica e globale del malato, ed era convinto che la salute del corpo fosse strettamente legata a quella della mente.

Negli ultimi anni, alla cosiddetta medicina convenzionale o ufficiale sono state contrapposte una serie di tecniche definite naturali o alternative; tale contrapposizione non ha senso se la finalità della Medicina è la Salute dell’uomo: la vera differenza è rappresentata dall’approccio al paziente, che non può più essere considerato solo un semplice caso clinico, ma una persona il cui “Mal Essere” e i cui sintomi vanno interpretati e curati alla radice, e non soppressi con l’uso di terapie sintomatiche.

Infatti, la Medicina Biologica considera le malattie reazioni dell’organismo necessarie per riequilibrare lo stato di salute: ogni sintomo patologico è valutato ed ascoltato come un “segnale d’allarme“ che aiuta a comprendere le reali cause dei problemi, spesso associate a componenti non solo fisiche della persona, ma anche ambientali e psicologiche.
Nel fare ciò la Medicina Biologica si impegna a conservare un patrimonio di esperienze tradizionali in buona parte antico di secoli e che oggi si sposa con modernissime tecniche diagnostiche e terapeutiche, in un ideale incontro tra natura e tecnologia.

 

2)   Qual’è la cosa più bella del suo lavoro?

E’ quella di vedere la serenità negli occhi delle persone che hanno ritrovato il “Ben Essere” e la salute…..

 

3)   Come ha deciso di fare il medico? Quale percorso ha seguito?

Mio padre era medico, non solo medico di famiglia, ma anche specializzato in Ostetricia e Ginecologia, oltre che in Dermatologia. Aveva anche sposato mia madre che era un medico mancato… Nella mia casa si respirava aria di Medicina.

 

4)   Quali sono 3 consigli che darebbe a se stesso per quando aveva 14 anni?

Carpe Diem

Carpe Diem

Carpe Diem

 

5)   Se avesse soldi e risorse illimitate, come spenderebbe il suo tempo?

Come adesso.

 

6)   Qual’è il suo rapporto con la cosiddetta “medicina alternativa”?

Conflittuale, perché ci sono troppe insidie a scapito dei pazienti. Sono insidie che in teoria non ci si attende da chi professa questo tipo di medicina, ma purtroppo può capitare di trovarsi di fronte persone che lavorano solo in funzione del danaro, oppure che hanno una preparazione molto limitata, considerando, invece, che la medicina biologica (sinonimo più evoluto di medicina alternativa) è un campo vastissimo e andrebbe conosciuta bene e professata a 360°, se si vuole essere in grado di curare e guarire anche le malattie gravi.

 

7)   Da un punto di vista olistico, che cos’è la malattia e perchè si manifesta sul corpo fisico?

Ci sarebbero molti modi per rispondere a questa domanda, a partire dal paradigma antroposofico che fa risalire la malattia allo squilibrio dei corpi sottili dell’uomo (eterico, astrale o emotivo, mentale e spirituale)… Le definizioni più evolute si somigliano tutte, però, a partire da Platone che diceva: “Il grande errore dei medici del nostro tempo: tenere separata l’anima dal corpo”.

 

8)   Durante il suo percorso di studi in che modo si è occupato dell’alimentazione umana?

In tutti i modi possibili e immaginabili, studiandone tutti gli aspetti, da quelli convenzionali a quelli di “frontiera”. Grazie a questi studi ho potuto sperimentare che il Cibo E’ Medicina, e che grazie ad esso è possibile guarire dalle più gravi malattie. A giugno farò una conferenza nell’ambito di Expò, in un convegno dal titolo “L’Alchimia in Cucina”.

 

9)   Che ruolo gioca l’alimentazione nella salute dell’essere umano? Nello specifico invece, che ruolo gioca nella salute della prostata?

In entrambi i casi gioca un ruolo cruciale.

 

10)   Se dovesse scegliere le 3 cause più influenti di una prostatite quali sarebbero?

1) Non bere abbastanza e non bere le acque giuste

2) Uso ed abuso di alimenti che apportano “calore”, che cioè infiammano le mucose

3/A) Cattivo stato dell’intestino (in parte legato al punto 2), con sviluppo di flora batterica disbiotica

3/B) Relazioni di coppia conflittuali e sessualità conflittuale

 

11)   L’ingrossamento prostatico è una condizione molto frequente con l’avanzamento dell’età…Che cosa è possibile fare per evitarlo e prevenirlo?

Imparare a proteggerla con uno stile di vita e cure adeguate, che sta ad un buon medico saper insegnare al paziente.

 

12)   Esistono casi in cui si rende necessaria la completa asportazione della prostata?

Domanda molto difficile: in genere è raro che una prostata debba essere asportata, ma in qualche caso potrebbe essere meglio.

 

13)   Secondo lei quale rapporto c’è tra la ghiandola prostatica e la vita emotiva di ogni essere umano?

Analogicamente parlando, c’è un rapporto molto stretto, come per tutte le altre ghiandole ed organi (vedi Hamer, vedi malattie e destino, ecc.).

 

14)   So che è un esperto di digiuno. In che modalità e sotto la guida di chi, consiglia di effettuare un digiuno per la cura di alcune malattie croniche?

Ho seguito svariate migliaia di persone in 30 anni: il digiuno è una tecnica eccellente per la cura delle più svariate malattie, ma va conosciuto molto bene.

In genere, chi parla di digiuno in Italia si riferisce a cure con estratti, spremute e succhi.

I veri digiunoterapeuti non arrivano alle dita di una mano. Ma tra digiuno vero e cure con succhi ed estratti c’è un abisso in quanto a potere terapeutico.

 

15)   Consiglierebbe il digiuno come pratica da effettuare autonomamente senza la guida di un esperto? Eventualmente cosa consiglia a chi vuole sperimentare il digiuno e non ha esperienza?

Se si parla di succhi e centrifughe non serve l’esperto, se invece si parla di digiuno terapeutico non solo serve ma è indispensabile per il buon fine della cura.

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