flusso urinario debole

È una delle cose più semplici che fai ogni giorno: svuotare la vescica.

Andare a fare pipì è così automatico che a meno che tu non abbia problemi a farlo, è probabile che tu non abbia mai pensato a quali organi influenzino questo rituale quotidiano.

Ogni giorno infatti eliminiamo circa un litro e mezzo di urina attraverso la vescica.

Gli uomini raramente parlano della salute della vescica, ma interessa tutti noi e, a differenza della prostata, riguarda anche la donna.

Se hai problemi a fare pipì, un flusso urinario debole o “poca pressione” nel getto, è molto probabile che in una delle tue visite dall’urologo ti sia stata diagnosticata una prostata un po’ ingrossata, che circondando l’uretra, può ostruire il passaggio dell’urina, causando questo problema.

In molti casi però la diagnosi medica è affrettata e incorretta, per cui magari non c’è nessun problema alla prostata, ma alla vescica.

Cosa dicono i medici?

Ci sono infatti numerosi fattori che possono influenzare il flusso di urina. I più noti e probabili sono:

  • Ingrossamento della ghiandola prostatica
  • Muscoli della vescica deboli e instabili
  • Restringimento del collo della vescica
  • Infezione della ghiandola prostatica
  • Calcoli nel tratto urinario o nella vescica
  • Malattie neurologiche come la sclerosi multipla e lesioni del midollo spinale

Ognuno di questi andrebbe analizzato e approfondito per capire se ci riguarda o meno, ma se il problema della prostata è stato escluso, è molto probabile che si tratti di un problema alla vescica.

I Sintomi di uno Scarso Flusso di Urina

Ogni volta che vai al bagno ti consiglio di prestare attenzione a come urini. Alcuni di questi sintomi sono gli stessi che si presentano in una prostatite o in una prostata ingrossata, ma è altrettanto probabile che la vescica sia coinvolta:

  • Flusso di urina debole
  • Flusso di urina ostruito
  • Esitazione a urinare
  • Sensazione di svuotamento insoddisfacente

E Se Non Fosse la Prostata?

Molti uomini hanno la prostata ingrossata, spesso anche senza saperlo.

Se improvvisamente riscontri sintomi di scarso flusso di urina, come possiamo associarli direttamente alla prostata e non ad esempio ad una cistite o ad un problema alla vescica?

La prostata, tende negli anni ad ingrossare, è un effetto androgenico, ma non ingrossa da un giorno all’altro. Può infatti impiegare mesi o anche anni.

Quindi, se il problema di scarso flusso di urina ti fosse arrivato in giovane età o abbastanza rapidamente, è molto probabile che non sia la prostata a comprimere l’uretra. Come può essersi ingrossata così rapidamente? E com’è possibile che tu abbia problemi a urinare da un giorno all’altro o la mattina sì e la sera no?

Queste sono domande molto interessanti che dovresti porti.

Osservandoti ogni giorno potresti verificare che i sintomi di uno scarso flusso di urina, non sono quasi mai dovuti a una prostata ingrossata, ma alla vescica o all’uretra.

Uno scarso flusso urinario improvviso dipende da un fattore biologico che coinvolge tutti noi e che la medicina ufficiale ancora si rifiuta di prendere in considerazione.

Può trattarsi di un conflitto biologico di territorio.

Hai presente come fanno i cani e molti altri animali? Devono lasciare tracce della loro urina per marcare il territorio e far capire agli altri che “si sentono a casa loro”.

Ciò accade anche nell’uomo poiché ereditiamo gran parte del DNA dagli altri mammiferi, nostri coinquilini del pianeta.

svuotare la vescica e marcare il territorio

La dimostrazione dell’esistenza di questo conflitto la si ha quando, se ti sposti anche temporaneamente dalla posizione che ti tiene nel “non riuscire a marcare il proprio territorio”, i problemi dell’urinare svaniscono.

In questo caso diventa ovvio che non può essere la prostata a comprimere l’uretra, perché non crescendo di volume da un giorno all’altro, neanche può ristringersi da un giorno all’altro.

Se dunque sospetti che non sia la prostata la causa del tuo scarso flusso urinario, fai molta attenzione a quando riscontri i sintomi più evidenti e cerca di capire se in quella situazione ti trovi in una condizione di esitazione a “marcare il territorio”.

Un esempio classico è quando ad esempio sei giovane e vai a studiare o a lavorare in un’altra città, lasciando la famiglia. E’ molto probabile che, soprattutto nei primi giorni o settimane, tu noti questo problema, che immancabilmente si risolve liberando facilmente la vescica ogni volta che rientri a casa nel weekend.

Col passare degli anni questa può diventare la tua condizione cronica, non essendoti mai sentito veramente a casa e non avendo mai affermato la tua posizione a scuola o a lavoro.

Cosa Fare in Caso di Flusso Urinario Debole

Cosa puoi fare dunque per fare meglio la pipì ed aumentare il flusso urinario se non è la prostata ad essere ingrossata?

Come hai visto il fattore biologico/psicologico può essere la causa principale di questo problema vescicale, dunque dovresti occuparti sia degli aspetti più pratici e tangibili, sia di quelli più sottili e invisibili.

Ecco una lista di cose che possono fare la differenza, aumentando il flusso di urina:

Le Abitudini Urinarie

Le comuni abitudini di minzione potrebbero contribuire a darti problemi alla vescica. Ad esempio tenerla troppo a lungo e spesso, potrebbe causare stiramenti della muscolatura vescicale. Spesso sono i bambini che lo fanno, non dando attenzione al corpo perché troppo occupati a giocare.

Prendersi il tempo per andare in bagno è dunque importante. Fare pause spesso durante la giornata lavorativa e non tenerla troppo a lungo, evita di peggiorare il problema. Al contrario, se vai troppo spesso, anche quando hai due gocce, abitui la vescica a darti più spesso lo stimolo e questo può essere altrettanto fastidioso.

Un’altra abitudine dannosa è quella di non svuotare completamente la vescica. Questo può portare a infezioni urinarie e calcoli vescicali oltre che al fastidioso sgocciolamento nelle mutande.

Anche qui è necessario non avere fretta, rilassarsi e spingere l’urina fuori coi muscoli pelvici. Inoltre se ancora non si svuota completamente, usare una forte pressione con due dita sul pubo coccigeo, il muscolo che si trova tra l’ano e i testicoli; premendo e rilasciando.

Gestione dello Stress

Se ti rendi conto che si è innescato un conflitto di territorio, anche leggero e non cronico, puoi osservare gli aspetti psicologici che stanno intorno a questa legge biologica.

Perché se è vero che reagiamo biologicamente come gli animali, è anche vero che la nostra intelligenza e coscienza ci permette di osservare questi meccanismi e quindi limitarli o fare in modo che emergano le paure collegate alle contrazioni fisiche che innescano il problema vescicale.

Fare un rilassamento quotidiano ogni giorno ti aiuta a sciogliere tutte queste tensioni inconsce.

Puoi trovare una traccia audio di ottima qualità nel Corso Avanzato Prostata In Forma, altrimenti puoi prendere spunto dallo Yoga Nidra in un corso dal vivo, o semplicemente dedicare 10 minuti al giorno della tua vita a portare l’attenzione ad ogni singola parte del tuo corpo, rilassandolo.

Se ti rendi conto che il conflitto di territorio è molto evidente nel tuo ambiente lavorativo (perché ad esempio hai un capo molto dominante o sei spesso in giro per lavoro) potresti voler lavorare sulla tua autostima, con affermazioni motivanti (nella stessa traccia del corso avanzato ne ho messe alcune specifiche per la salute) ripetute in uno stato di rilassamento profondo.

In un corso di yoga integrale puoi apprendere delle posture adatte a potenziare il terzo chakra, il centro energetico collegato all’autostima, al controllo e al rapporto con gli altri.

Gli Esercizi di Kegel

Gli esercizi di Kegel vengono eseguiti per rafforzare i muscoli che consentono un migliore controllo della vescica.

Solitamente questi esercizi sono raccomandati per persone che soffrono di incontinenza urinaria poiché i muscoli indeboliti del pavimento pelvico possono contribuire alla perdita di urina.

Allo stesso modo un muscolo pubo coccigeo ben allenato può rafforzare anche la vescica e renderla più tonica e in grado di rispondere agli stimoli urinari.

Nel corso base spiego un protocollo ben preciso, ma puoi semplicemente iniziare a isolare quel muscolo che è quello che usi quando interrompi il flusso di urina.

Inizia ad allenarlo ogni giorno, il più spesso possibile, ma gradualmente se non sei abituato, come quando inizi ad andare in palestra. Puoi fare contrazioni brevi e rapide o lunghe e lente, ma abbi sempre cura di rilassare bene il muscolo dopo ogni contrazione.

In particolare, dato che l’obiettivo è aumentare la pressione del flusso di urina, puoi associare la spinta all’esterno dopo il rilassamento del muscolo.

Questo puoi farlo spingendo il muscolo in fuori, come se dovessi defecare, ma davanti. Se adesso ti risulta difficile è solo perché non ci hai mai fatto troppo caso. L’attenzione è in questo caso molto importante, soprattutto inizialmente, prima che diventi un movimento naturale.

Un altro beneficio di questo esercizio, se fatto costantemente e quotidianamente, è quello di potenziare l’erezione, migliorando le prestazioni sessuali.

Bere (Solo) Acqua

Molte lamentele urinarie sono legate alla scarsa idratazione. In generale, se l’urina è chiara o molto leggera, questo è un segno che stai bevendo la giusta quantità di acqua. Se l’urina è di colore giallo scuro o ambra, di solito è un segno di disidratazione.

Un’urina che puzza, un colore “spento” e (occasionalmente) il senso di bruciore mentre si svuota (disuria) sono altri segni che potrebbero indicare che non si è adeguatamente idratati.

Non bere abbastanza acqua può contribuire a infezioni urinarie e calcoli renali. L’urina concentrata può irritare il rivestimento della vescica, rendendola più sensibile. È anche più probabile formare calcoli renali o vescicali.

Molti chiedono se altre bevande possono andare bene, ma spesso contengono elevate concentrazioni di zucchero o caffeina, che possono avere altri effetti sulla salute e potrebbero peggiorare i sintomi della vescica iperattiva.

Un’acqua liscia non calcarea è l’opzione più sicura per mantenere l’idratazione e mantenere sani i reni e la vescica. Tisane e infusi possono aiutare, ma evitare gli alcolici.

Inoltre anche un alto consumo di frutta e verdura ti darà un apporto ideale di liquidi che, oltre a fornirti vitamine e minerali, faciliterà il flusso di urina.

Ci sono alcune condizioni che possono far apparire le tue urine più concentrate anche se sei ben idratato, come problemi al fegato o ematuria. Quindi, se stai bevendo abbastanza acqua ma hai urine di colore scuro, odore o bruciore, vale la pena fare una visita urologica.

Per evitare di alzarti a urinare la notte, non c’è bisogno che lo dica, evita di bere almeno due ore prima di coricarti.

Evita di Stare Troppo Seduto

Uno studio pubblicato a marzo 2018 su BJU International ha esaminato 69.795 uomini di mezza età sani, nel corso di due anni e mezzo e ha registrato la quantità di tempo che hanno trascorso seduti, la loro attività fisica e se avevano sintomi del tratto urinario. I risultati?

Quelli che trascorrevano cinque o più ore al giorno seduti, così come quelli che avevano bassi livelli di attività fisica in generale, avevano maggiori probabilità di sviluppare problemi urinari come lo svuotamento incompleto, urgenza urinaria, flusso urinario debole o dover urinare di notte.

La soluzione è semplice. Se devi stare seduto tutto il giorno per lavoro, alzati e cammina o muoviti per cinque minuti ogni ora, usando un timer.

Un’altra soluzione è una stand-desk. Questo tipo di scrivania si è guadagnato una reputazione non indifferente perché alcuni studiosi hanno scoperto che lavorare in piedi aumenta la produttività e la creatività. (Qui lo studio).

Se invece non puoi alzarti spesso perché ad esempio sei un autista di autobus o un camionista, non perdere occasione per fare attività fisica quando puoi e pratica più spesso che puoi gli esercizi di kegel quando sei al volante.

Un Rimedio Naturale

L’ortica è una pianta che proviene dal nord Europa e dall’Asia. La pianta vanta graziose foglie a forma di cuore e fiori gialli o rosa, ma lo stelo è coperto da peli piccoli e rigidi che rilasciano sostanze chimiche pungenti quando vengono toccati.

Le foglie, il gambo o la radice della pianta dell’ortica possono essere frantumati e trasformati in polveri, tinture, creme, tè e altro. Le foglie di ortica hanno una tradizione millenaria in campo erboristico e infusi con queste foglie sono usati da anni per migliorare i sintomi urinari.

Molte persone ritengono che parte della magia del tè provenga esclusivamente dal rituale della preparazione del tè. Godere di una tazza calda e fumante può darti un momento di riflessione o di pace. Con i suoi benefici nutrizionali e sulla salute, bere una tazza di infuso di ortica può essere un’aggiunta intelligente alla tua routine.

Se invece vuoi qualcosa di più potente e pratico, sappi che la radice di ortica è ancora più efficace. Puoi acquistare la tintura madre qui, direttamente sul mio sito.

In questo studio scientifico viene dimostrato che l’ortica risulta efficace nel miglioramento di sintomi urinari legati alla ritenzione urinaria.

Analizzando due gruppi, lo studio dimostra che l’indice che misura la velocità del flusso urinario (e quindi la pressione) è migliorato del 77% rispetto al gruppo che non assumeva l’ortica e del 31% rispetto al gruppo che assumeva un placebo.

Inoltre anche l’urina residua nella vescica è stata significativamente ridotta nel gruppo osservato, rispetto ai valori di base.

Avvertenze: Parla col tuo medico prima di provare nuove erbe o integratori. Anche semplici bevande naturali o integratori possono causare reazioni allergiche o interagire con determinati farmaci. Non assumere radice di ortica se stai prendendo farmaci per la pressione o il diabete.

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