Molto spesso si rende necessario sottoporsi a un importante esame chiamato cistografia (o urodinamica), che consiste nell’inserimento di un piccolo tubo (catetere) attraverso l’uretra, per misurare la pressione dentro la vescica quando è piena di liquido.

A volte questo esame mostra spasmi con aumento della pressione, condizione chiamata vescica instabile,una delle cause della frequenza e dell’urgenza, nonché una delle possibili conseguenze dell’ostruzione che l’ Ipertrofia Prostatica Benigna causa all’uretra.

Ci sono tuttavia altre ragioni attribuite ad una vescica instabile e, se questa condizione non è causata dall’IPB, neanche un’operazione chirurgica alla prostata migliorerà la situazione, al contrario, rischierà di peggiorarla.

E’ importante anche misurare la pressione durante la fuoriuscita di urina (minzione), perché un flusso scarso è solitamente causato da un blocco dovuto all’ IPB; la vescica deve quindi lavorare di più e la pressione è al di sopra dei livelli normali.

A volte il flusso scarso non è causato da un’ostruzione dovuta alla prostata, ma dal fatto che la vescica è debole: in questo caso, la pressione risulterà al di sotto dei normali valori. Questa è un’altra condizione in cui l’operazione non giova.

Non è molto piacevole sottoporsi ad una cistografia, visto che un catetere deve passare all’interno della vescica e in più, normalmente, viene inserito un altro tubo nel retto. In sostanza il paziente viene collegato ad una macchina piuttosto complicata che eseguirà le misurazioni.

E’ alquanto fastidioso avere la vescica piena e dover urinare con il catetere infilato nella vescica; per questa ragione la cistografia è consigliata solo a chi ha problemi prostatici tali da dover considerare un intervento chirurgico, o quando i risultati di altri esami più semplici non forniscono sufficienti chiarimenti.

A quel punto diventa estremamente importante sottoporvisi, perché evita che siano prescritte cure sbagliate, e perché subire un’operazione alla prostata è una faccenda pittosto seria: i risultati dell’operazione non sono infatti reversibili, e molti urologi eseguono l’intervento solo se l’esame urodinamico mostra che la prostata è realmente la causa dell’ostruzione.

In alcuni ospedali si utilizza un nuovo metodo per eseguire l’esame urodinamico, che consiste nel collegare i tubi ad un dispositivo portatile attaccato a una cintura. Il paziente può così camminare liberamente, e le misurazioni vengono eseguite per diverse ore durante le quali la vescica si riempie e si svuota naturalmente.

Questo metodo è chiamato urodinamica ambulatoriale e in futuro potrebbe essere utilizzata più largamente.

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