La Ricerca Scientifica su Dieta e Cancro alla Prostata

dieta cancro alla prostata

Diete ad alto contenuto di grassi, comuni nei paesi occidentali, possono causare metastasi del cancro alla prostata, secondo uno studio sviluppato dal Centro per la salute dell’Università di Boston pubblicati in Nature Communications e Nature Genetics, due delle più importanti riviste scientifiche esistenti.

“Sebbene sia ampiamente studiato che una dieta ricca di grassi possa promuovere la progressione del cancro alla prostata, c’è sempre stata una mancanza di prove dirette”. Ha spiegato il capo del progetto, il ricercatore Ming Chen.

La ricerca collega diete ad alto contenuto di grassi con molti tipi di cancro e tassi di mortalità da questa malattia, rivelando che sono molto più alti negli Stati Uniti che nei paesi in cui gli alimenti non sono così ricchi di grassi.

Ad esempio, il cancro alla prostata colpisce circa il 10% degli uomini asiatici, mentre negli americani la scala sale al 40%.

In Italia la percentuale degli uomini che contraggono il cancro alla prostata è del 19%.

Questi dati implicano, secondo la ricerca, che le abitudini alimentari influenzano, insieme a fattori genetici, l’innesco di questa malattia oncologica.

“Abbiamo dimostrato che i fattori alimentari possono aumentare la progressione del cancro da uno stato primario a una metastasi avanzata”. Ha affermato Paolo Pandolfi, uno degli autori della ricerca.

Il Gene Coinvolto nel Tumore alla Prostata

Il gene PTEN è noto per svolgere un ruolo cruciale nel cancro della prostata, poiché la sua perdita parziale si verifica in circa il 70% dei tumori diagnosticati, mentre la sua perdita completa è correlata alla formazione di metastasi.

Tuttavia, studi condotti su animali indicano che la perdita del gene PTEN, di per sé, non è sufficiente ad aumentare la crescita del tumore.

L’obiettivo di questa ricerca era identificare un gene che potesse agire insieme alla PTEN per formare metastasi.

È stato scoperto quindi, che il gene della PML tende ad essere presente nei tumori della prostata in cui la metastasi non si è ancora formata, ma non appare in un terzo di quelli in cui questo processo è già avvenuto.

Inoltre, secondo lo studio, circa il 20% dei tumori della prostata con metastasi non ha nessuno dei due geni.

Confrontando i due tipi di tumore – uno senza metastasi con il gene PTEN e un altro con metastasi, ma senza PTEN e PML, i ricercatori hanno scoperto che il cancro con metastasi è correlato a una grande quantità di grassi.

Pandolfi ha aggiunto:

“Questo presuppone che possa esserci qualche tipo di farmaco con il quale possiamo bloccare questa produzione di grassi ed essere in grado di prevenire le metastasi e persino curare il cancro alla prostata”.

E’ interessante notare come non abbia preso in considerazione l’idea di ridurre drasticamente i grassi dall’alimentazione dell’uomo adulto, che sarebbe a mio parere la soluzione più intelligente e salutare anche per altri aspetti.

Questa ricerca, inoltre, ha aperto una nuova porta alle indagini nei laboratori, dal momento che, fino ad oggi, gli scienziati avevano problemi a studiare il cancro alla prostata nei topi.

Tuttavia, la scoperta del ruolo del grasso nella metastasi del cancro alla prostata apre nuove incognite e possibili soluzioni nella ricerca sui roditori. “Mi sono reso conto che i topi mangiano naturalmente soprattutto verdure, cioè una dieta vegetariana a basso contenuto di grassi”, ha detto Pandolfi.

Pertanto, ciò che i ricercatori hanno fatto è stato aumentare la quantità di grassi saturi nella loro dieta, con la quale è stato scoperto che i roditori sviluppavano tumori più aggressivi.

Conclusione

Pur non essendo a favore della sperimentazione animale, questa ricerca dimostra che in alcuni roditori, una dieta ricca di grassi aumenta la probabilità di cancro alla prostata. Ciò vale anche per l’uomo?

Probabilmente Sì!

La verità è solo nell’esperienza di tutte le persone coinvolte che per scelta, intraprendenza o curiosità hanno adottato una dieta a base vegetale a basso contenuto di grassi.

Spiego bene questa dieta con un protocollo specifico per la prostata nel mio corso Prostata In Forma.

 
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