In alcune circostanze, soprattutto nel caso di sangue alle urine, è di fondamentale importanza “guardare dentro” la vescica e la prostata con uno strumento chiamato cistoscopio.

Questo esame può essere inoltre indicato se i sintomi avvertiti sono principalmente di tipo irritativo/legati alla capacità contenitiva, forse causati da una condizione della vescica stessa, o se si vuole esaminare l’uretra, soprattutto per scartare l’ipotesi di stenosi uretrale.

Alcuni chirurgi ritengono che la cistoscopia sia di aiuto nello studio di un intervento, per capire come la prostata appare all’inizio. In passato, quando esistevano solo cistoscopi metallici, di solito veniva somministrato un anestetico generale; oggi, l’urologo utilizza spesso un cistoscopio flessibile che può essere introdotto all’interno della vescica con disagio minimo, dopo aver desensibilizzato l’uretra con un gel a base di anestetico locale.

L’esame dura pochi minuti e data la flessibilità dello strumento, è addirittura possibile per il paziente guardare all’interno della propria vescica. Per migliorare la qualità dell’immagine, durante l’esame viene iniettato un liquido: il paziente potrà avvertire un po’ di freddo, e il fluido gli darà la sensazione di avere la vescica piena (il che è vero, ma non di urina).Se a questo punto il paziente teme un piccolo incidente, che probabilmente non accadrà, è bene che si tranquillizzi, perché un po’ d’acqua non danneggerà in nessun caso l’area adibita all’esame.

Al paziente sarà chiesto di urinare dopo l’esame, ma se proprio non riesce, o se sente di avere la vescica ancora piena, sarà trattenuto fino a quando non si sentirà in grado di lasciare l’ospedale.

Dopo una cistoscopia o un esame urodinamico si può avvertire dolore o bruciore all’atto dell’urinare, o vedere sangue nelle urine. Non c’è nulla di strano, e presto la situazione torna alla normalità, specialmente se ci si aiuta bevendo molta acqua per alcuni giorni. Se questi sintomi non passano, o se si urina con difficoltà è opportuno chiamare subito uno specialista o recarsi dal proprio medico.

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