Prostatite: I 7 punti chiave per curare la prostatite

Vediamo cos’è e quali sono i vari tipi di prostatite.

La Prostatite è una condizione che comporta l’infiammazione della prostata e talvolta l’area circostante. Ci sono diversi tipi di prostatite, ognuno con una vasta gamma di sintomi. Alcuni uomini provano esperienza di dolore forte e costante, altri non sono minimamente colti dal dolore (e infatti è anche difficile accorgersi del problema). Tutte le infinite varianti si percepiscono tra i due estremi.

La Prostatite e l'uretraLa prostatite provoca ingrossamento prostatico

Ad ogni modo qualunque siano i sintomi della prostatite, hanno tutti un impatto significativo sulla qualità della vita di un uomo. Quali sono i diversi tipi di prostatite e le loro cause?

La prostatite batterica acuta è il tipo meno comune di prostatite, ma il più facilmente riconoscibile. Di solito è causato da un’improvvisa infezione batterica e facile da diagnosticare a causa dei sintomi e dei segnali tipici.

Si tratta di una grave infezione del tratto urinario associata spesso a febbre e brividi, ed è spesso risolvibile con pochi accorgimenti naturali. La prostatite batterica acuta può colpire qualsiasi fascia d’età. I sintomi includono minzione dolorosa, incapacità di svuotare la vescica, dolore nella parte bassa della schiena, addome o alla zona pelvica, febbre e brividi. La prostatite batterica cronica è simile alla prostatite batterica acuta, ma i sintomi si sviluppano gradualmente e sono meno invalidanti. Caratterizzata da infezioni ricorrenti del tratto urinario negli uomini, questa condizione può colpire qualsiasi fascia d’età, ma è più comune negli uomini giovani e di mezza età.

La prostatite cronica chiamata anche sindrome da dolore pelvico cronico o prostatite abatterica, sono i più comuni tipi di prostatite. La causa esatta di questa condizione di prostatite non batterica è UFFICIALMENTE sconosciuta. Questo significa che la medicina ufficiale non conosce le cause (come la maggior parte delle malattie del resto). La prostatite tuttavia potrebbe derivare da infezione persistente, da infiammazione e/o spasmi muscolari pelvici.

L’infiammazione della prostata può verificarsi anche in assenza di sintomi. Molti uomini riscontrano invece sintomi che fanno sospettare una prostatite avvertendo dolore nei genitali e nella zona pelvica, difficoltà o dolore nell’urinare, e, talvolta, dolore durante o dopo l’eiaculazione.
La prostatite infiammatoria asintomatica è una prostatite senza sintomi, nonostante l’infiammazione della prostata sia evidente dalle analisi mediche. La diagnosi viene fatta quando il paziente è in corso di valutazione per i sintomi correlati alla prostatite. In casi come questi la prova dell’infiammazione si verifica tramite biopsie sul tessuto prostatico o grazie campioni di urina, di sperma o di liquido prostatico.

 

Che cosa causa la prostatite?

Le cause dirette di prostatite non sono completamente note alla comunità medica. (Direi che sono in alto mare). Tuttavia, ci sono diverse teorie accettate. Alcuni casi di prostatite sono chiaramente correlate ad infezioni precedenti di prostatite batterica acuta e cronica. Queste infezioni arrivano nella prostata dall’uretra, dal reflusso di urina “infetta” nei condotti della prostata. La prostatite batterica tuttavia non è contagiosa e non è una malattia a trasmissione sessuale.

Un partner sessuale non può prendere questa infezione.

Alcune condizioni o procedure mediche aumentano il rischio di contrarre una prostatite batterica. Vi è un rischio maggiore se l’uomo ha avuto recentemente un catetere o altro strumento inserito nella sua uretra, un’anomalia del suo tratto urinario o di un’infezione della vescica recente. La prostatite cronica o sindrome da dolore pelvico cronico può essere causato da microrganismi atipici come la clamidia, o la micoplasma (che possono essere trasmesse per contatto sessuale) o può anche essere dovuto a una reazione chimica o immunologica di un problema iniziale o precedente all’infezione. I nervi e muscoli nella regione pelvica possono causare dolore nella zona, sia come risposta all’infezione della prostata o sia come un problema “isolato” da essa.

 

Prostatite: quali sono i sintomi?

I sintomi dipendono dal tipo di prostatite e infezione. Spesso gli uomini non notano alcun sintomo, mentre alcuni sintomi possono essere simili a quelli di un’infezione delle vie urinarie. Tuttavia, altre malattie possono causare gli stessi o simili sintomi. E’ molto importante essere valutati da un medico per determinare se si ha davvero una prostatite e di quale tipo in modo che possa essere trattata correttamente.

La diagnosi è importante farla dal medico. La cura è fondamentale NON farsela fare dal medico, soprattutto se si tratta di un medico di tipo tradizionale che prescriverebbe solo inutili antibiotici e antidolorifici. Con la prostatite batterica acuta, i sintomi sono gravi e improvvisi e possono indurre il paziente a cercare assistenza medica di emergenza. I sintomi più comuni includono anche brividi, febbre, bruciore durante la minzione e l’incapacità di svuotare la vescica. In una prostatite batterica cronica, i sintomi sono simili alle infezioni di una prostatite batterica acuta, ma non provoca la febbre.

Altri sintomi sono bruciore durante la minzione, frequenza urinaria (soprattutto di notte), dolore al perineo, ai testicoli, alla vescica, il mal di schiena, e l’eiaculazione dolorosa. La condizione può essere episodica, con picchi di dolore e remissioni, associati all’infezione, ai trattamenti precedentemente utilizzati e successive recidive.

I sintomi della prostatite cronica o sindrome da dolore pelvico cronico includono difficile e talvolta dolorosa minzione, fastidio o dolore al perineo, della vescica, dei testicoli e del pene, così come una difficoltosa e dolorosa eiaculazione. In alcuni casi, questi sintomi possono essere indistinguibili da quelle sopra descritti per la prostatite cronica batterica.

 

Come viene diagnosticata la prostatite?

La diagnosi corretta a livello medico ufficiale è molto importante perché per la medicina allopatica tradizionale il trattamento è diverso per i diversi tipi di sindromi di prostatite. Inoltre, è importante assicurarsi che i sintomi non siano provenienti da altre condizioni come uretrite, cistite, un ingrossamento della prostata o un cancro. Per aiutare a fare una diagnosi accurata, diversi tipi di esami sono utili.

Uno degli strumenti medici più utilizzati è l’indice dei sintomi per la prostatite cronica (National Institutes of Health prostatitis Symptom Index). L’indice è una serie di domande circa i sintomi della prostatite e quanto sono attualmente invalidanti per il paziente. Compilarlo e condividere i risultati con il medico aiuta secondo loro a coinvolgere il paziente nella loro cura medica. Le domande per compilare questo indice possono essere chieste diverse volte. Personalmente lo ritengo un test molto utile da fare in proprio dopo aver adottato la cura, di qualsiasi tipo essa si tratti.

prostatiteLa diagnosi della prostatite avviene con l’esame digitale rettale

Questa è importante perché aiuta a determinare l’efficacia del trattamento. Oltre alla compilazione del questionario il medico può richiedere un esame fisico. Per esaminare la prostata, il medico eseguirà un esame rettale digitale (DRE). Il DRE è un esame semplice, nel quale il medico inserisce un dito ben lubrificato nel retto. La prostata si trova proprio di fronte al retto e sotto la vescica. L’esame digitale rettale permette al medico di premere e sentire la prostata facilmente. Dalla DRE, il medico sarà in grado di determinare se la prostata è ingrandita e se è indurita o meno. Grumi o incrostazioni possono suggerire la presenza di cancro alla prostata.

Il medico valuterà anche il grado di dolore o fastidio che il paziente avverte premendo i muscoli e legamenti del pavimento pelvico e del perineo. Se un uomo ha la prostatite, questo esame può produrre dolore momentaneo o disagio ma non causa né danni né significativo dolore prolungato.

Se il medico richiede uno sguardo più da vicino alla prostata o decide che una biopsia è necessaria, si può ordinare un’ecografia transrettale, che gli permette di visualizzare la prostata. Se si è a rischio per il cancro, il medico prenderà in considerazione l’ordinazione di un test del PSA.

Durante un’infezione alla prostata tuttavia, il PSA può essere falsamente elevato. Se il medico sospetta che avete una prostatite o uno degli altri problemi alla prostata, si può fare riferimento a un urologo, un medico specializzato in malattie delle vie urinarie e del sistema riproduttivo maschile, soltanto per confermare la diagnosi.

L’urologo ripeterà alcuni degli esami già effettuati dal primo medico. L’urologo valuterà anche il grado di dolore o fastidio che il paziente avverte alla pressione della prostata. L’urologo può analizzare diversi campioni di urina, nonché un campione di liquido prostatico ottenuto massaggiando la prostata durante il DRE. Quando la prostata viene massaggiata un fluido conosciuto come secrezione prostatica (EPS) esce dal pene. I campioni di urina e di EPS sono analizzati per determinare lo stato d’infiammazione e il tipo di infezione. Questi campioni possono aiutare l’urologo a determinare se il vostro problema è infiammatorio o se il problema è nella uretra, nella vescica o nella prostata. Alcuni medici possono controllare anche il sangue o campioni di sperma.

Con tutti questi test essi cercano la presenza di microrganismi, globuli bianchi nel sangue o altri segnali che possano sospettare l’infezione. Altri test che l’urologo può considerare di farvi fare includono la cistoscopia in cui un piccolo telescopio è passato attraverso l’uretra nella vescica permettendo esame dell’uretra, della prostata e della vescica. (Sconsiglio altamente di farlo per via di ulteriori possiblità di infezione). L’urologo può anche ordinare studi frequenti sul flusso di urina, che aiutano a misurare la forza del flusso di urina e di eventuali ostruzioni causate dai muscoli della prostata, uretra o pavimento pelvico.

 

Come si cura la prostatite?

Secondo la medicina ufficiale il trattamento per la prostatite dipende dal tipo d’infezione con la quale si ha a che fare. In parte sono d’accordo, ma andiamo avanti e vediamo cosa propone la medicina tradizionale. Con la prostatite batterica acuta, il paziente dovrebbe prendere antibiotici per un minimo di 14 giorni. A volte, il paziente, data l’invalidità dei sintomi può essere ricoverato in ospedale e sottoposto ad antibiotici per via endovenosa. Un catetere è a volte necessario se il paziente ha difficoltà a urinare (col rischio di altre infezioni comunque). Quasi tutte le infezioni acute sono curate con questo trattamento.

prostatiteProstatite: in casi estremi è necessario un catetere

Spesso, gli antibiotici dovranno essere assunti per la durata di quattro settimane. Se il paziente non risponde al trattamento, il medico cercherà altri antibiotici.

“Sono molto contrario agli antibiotici, ma in casi estremi come questi è possibile che abbiano un effetto immediato su un paziente che ancora non si è preso la responsabilità della propria salute fisica.

Soprattutto per una prostatite batterica acuta gli antibiotici possono essere risolutori, ma nella maggior parte dei casi il problema si ripresenterà, poiché le cause non sono state trattate alla radice. Se si segue questa strada è importante seguire le istruzioni del medico scrupolosamente. Per una prostatite batterica cronica invece il discorso cambia. Secondo la medicina ufficiale se una prostatite batterica cronica viene diagnosticata, il paziente avrà bisogno di antibiotici per un periodo più lungo, di solito 4-12 settimane. Le statistiche purtroppo dimostrano che una bassa percentuale di successo si ottiene con questo metodo. Sempre secondo il medico se i sintomi ritornano una terapia antibiotica è nuovamente necessaria.

Per i casi che non rispondono a questo trattamento, a lungo termine, la terapia antibiotica a basso dosaggio è “raccomandata” per alleviare i sintomi. Altri farmaci (come quelli utilizzati per prostatite non batterica) o altri trattamenti (ad esempio, la terapia col massaggio prostatico) possono essere utilizzati anche per i casi difficili. In alcuni rari casi, la chirurgia su entrambi dell’uretra o della prostata può essere raccomandata dal tuo medico curante. In questi casi deve esserci un problema specifico anatomico, come il tessuto cicatriziale nell’uretra.??A mia opinione ed esperienza una prostatite batterica cronica non verrà mai risolta con gli antibiotici, poiché non agiscono sulle cause che l’hanno provocata, ma cercano solo di rimuovere i sintomi.

Ad ogni modo anche secondo molti medici in alcuni casi il paziente può non avere bisogno di antibiotici, se sono diagnosticati con sindrome da dolore pelvico cronico. Spesso, i medici hanno difficoltà cercando di decidere se un paziente ha prostatite batterica o non batterica. Questo avviene a causa della difiicoltà di ottenere un campione e, a volte, una precedente terapia antibiotica oscura la diagnosi. Un organismo che risponde agli antibiotici, ma è difficile da diagnosticare può anche causare la sindrome del dolore pelvico cronico.

Molti pazienti senza una vera e propria infezione possono sentirsi meglio durante la terapia antibiotica perché molti antibiotici hanno effetti anti-infiammatori diretti. A seconda dei sintomi la scienza ufficiale propone una vasta varietà di altri trattamenti. Alcuni medici prescrivono alfa-bloccanti che aiutano a rilassare i muscoli intorno alla prostata e alla base della vescica, alleviando eventuali spasmi o rigidità muscolare che contribuiscono al dolore durante la minzione.

Se hai visto il mio corso gratuito sai bene comunque come mai questi alfa bloccanti non fanno altro che peggiorare la situazione.

Spesso sono prescritti anche farmaci anti-infiammatori, antidolorifici, rilassanti muscolari, estratti vegetali (quercetina o serenoa repens). I massaggi prostatici ripetitivi (per drenare i dotti prostatici) sono i trattamenti più comuni per rilasciare il liquido che causa la pressione nella prostata. Altre terapie accettate dalla scienza medica includono varie terapie di calore (inclusa la terapia termica locale con la bottiglia di acqua calda) per alleviare il disagio connesso con l’infezione. Se al paziente non diventa troppo scomodo, si consiglia di utilizzare un cuscino o un cuscino gonfiabile raffreddato. Biofeedback ed esercizi di rilassamento possono anche aiutare ad alleviare alcuni dei sintomi.

Da notare che a livello di dieta solitamente si viene solo avvisati di interrompere alcuni alimenti (ad esempio il piccante) e le bevande (ad esempio caffeina) ed evitare le circostanze (ad esempio andare in bicicletta) che aggravano il problema.

 

PROSTATITE E DOMANDE FREQUENTI:

 

La prostatite è legata al cancro alla prostata?

No. La prostatite non è associata con il cancro alla prostata. Sebbene un’infiammazione della prostata può aumentare il livello di PSA nel sangue, avere una prostatite non è un segno di cancro alla prostata, né significa necessariamente un aumento del rischio di sviluppare il cancro alla prostata in futuro.

Perché i medici hanno difficoltà a diagnosticare la prostatite?

La diagnosi dei vari tipi di prostatite può essere molto difficile e talvolta molto frustrante per il paziente ed il suo medico. I sintomi sono variabili e c’è molta frequenza nei sintomi tra i vari tipi di prostatite. Una volta che il paziente è stato trattato con antibiotici, può essere difficile distinguere una prostatite batterica da dolore pelvico cronico.

Come la prostatite può influenzare un paziente?

Si può compromettere seriamente la qualità della vita di un paziente. La corretta diagnosi del problema prostatite è difficile e non è affatto garanzia di guarigione. Tuttavia la prostatite è una malattia curabile e si può generalmente ottenere sollievo dai sintomi principali, seguendo il trattamento che consiglio in questo sito.

La mia prostatite può aver causato l’infezione del tratto urinario del mio partner?

La prostatite batterica non è contagiosa. C’è ancora molto da imparare sulla prostatite non batterica, e ci possono essere diverse cause per questa. Alcuni casi possono essere dovute a Clamidia, un organismo che può essere trasmessa sessualmente, ma c’è poi da chiedersi che cosa causa la clamidia.

Perché molti pazienti non guariscono dopo che sono stati diagnosticati con la prostatite?

La maggior parte dei casi di prostatite batterica acuta rispondono bene alla terapia antibiotica (Per lo meno per i primi mesi o anni). Purtroppo, il trattamento per la sindrome della prostatite cronica è lungi dall’essere perfetto. La prostatite batterica cronica può avere una certa persistenza, nonostante (e a volte soprattutto) l’uso di antibiotici. Questo perché degli antibiotici hanno difficoltà a penetrare nella prostata per uccidere completamente tutti i batteri in profondità all’interno dei dotti prostatici.

“Inoltre anche se gli antibiotici arrivassero alla prostata e uccidessero tutti i batteri chi ci dice che questi batteri non siano stati inviati lì dal corpo umano per risolvere una situazione già critica? In questo caso non faremmo altro che peggiorare la situazione!

I massaggi alla prostata ripetitivi o frequenti possono essere utili in questi casi, soprattutto per alleviare i sintomi. I pazienti che hanno avuto prostatite batterica cronica e sono stati “curati” con antibiotici sono suscettibili a recidive. Molti pazienti con prostatite cronica e sindrome da dolore pelvico cronico falliscono con la terapia tradizionale. Il medico può impiegare un approccio multimodale alla terapia (più di un trattamento alla volta).

La scienza medica insegna ai pazienti devono imparare a convivere con la malattia, facendo perdere loro le speranze quando in realtà di soluzioni alternative e naturali ce ne sono.

 

Prostatite: quali sono i punti più importanti da ricordare?

Una lista di punti chiave per iniziare a prendersi cura della prostatite

  • La diagnosi corretta è importante per la gestione di una prostatite.
  • La prostatite acuta può anche essere curata dagli antibiotici in alcuni casi.
  • I pazienti con prostatite NON sono a più alto rischio di sviluppare il cancro alla prostata.
  • Non vi è alcuna ragione per interrompere normali rapporti sessuali se non sono un disagio.
  • Si può guarire dalla prostatite e NON è vero che è necessario conviverci.
  • La prostatite cronica NON si cura con i farmaci.
  • L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la scomparsa dei sintomi.

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Un saluto sincero

Marco