Guarire la Prostata in 90 Giorni: Ripulirsi Con Il “Sommo Digiuno”

A Larry Clapp, di base avvocato, fu diagnosticato un cancro alla prostata nel 1990. La risposta di cura fu una limitata scelta di intervento chirurgico e radioterapia. Clapp iniziò dunque un’intensa ricerca nei metodi alternativi di autoguarigione, supportato da biologi, terapisti, medici olistici. Grazie a questi studi approfonditi sviluppò una cura con cui riuscì a guarire se stesso: da ciò scaturì il programma e libro Guarire La Prostata in 90 Giorni.

Larry Clapp: Digiuno e Digestione

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Riportiamo qui alcuni estratti dal testo di Larry Clapp:

Il digiuno è un approccio rispettato da tempo per la salute fisica e i benefici spirituali. Sebbene sia utilizzato da anni (principalmente da ricercatori spirituali), molte persone hanno paura persino a pensare di stare qualche ora senza mangiare (…)

Alcuni digiuni possono prosciugare, mentre il Sommo Digiuno (The Ultimate Fast ndt) è rinvigorente, dona energia fisica e mentale. Ripulisce il corpo dalle tossine sia fisiche che emotive, così come dai parassiti che ti hanno fatto ammalare.

Il digiuno è il primo gradino nella cura per il cancro alla prostata, perché pulisce dalle tossine e dai parassiti nel colon, la fonte ignobile di molte malattie. Lungo tubo tra l’intestino tenue e il retto, il colon (o intestino crasso) funge da processore ed “estrattore” all’interno del corpo. (…)

Il cibo passa dallo stomaco ad un lungo tubo arrotolato chiamato piccolo intestino (int. tenue) e poi al colon (grande intestino). Il colon è un tubo di circa 7,5 cm di diametro, che si trova sotto lo stomaco come una “U” capovolta. Il cibo parzialmente digerito dall’intestino tenue passa poi alla prima parte del colon, chiamata cecum. Poi ascende nel colon trasverso, e poi ridiscende dall’altra parte fino alle curve del colon sigmoideo, per uscire infine dal retto. Il cibo, chiamato chimo quando entra nel colon e feci quando esce, è portato avanti dalle ritmiche contrazioni del colon.

Mentre il cibo che abbiamo mangiato si muove nel colon, viene digerito ogni nutriente restante. Allora il residuo si muove verso l’eliminazione attraverso il retto, idealmente senza lasciare nulla dietro e senza danneggiare alcunché lungo la via. Sfortunatamente, in troppi di noi il colon agisce più come una “fognatura”, diventando un posto dove tenere la spazzatura e un terreno fertile ideale per malattie e parassiti.

Quando mangiamo cibi processati che sono stati deprivati delle fibre (e di molti nutrienti), il colon ha difficoltà a far muovere il chimo. I cibi processati tendono a creare un chimo secco e appiccicoso che non si muove bene nel colon. (…)

Quando il chimo risiede troppo a lungo nel colon può diventare più duro e secco, rendendo anche le feci più dure e secche. Ciò può comportare problemi di costipazione (di cui milioni di persone nel mondo occidentale soffrono). Ma c’è di più, molto di più. Dopo che il chimo/feci resta come intonaco sulle pareti del colon, inizia a fermentare e:

  1. Si rompe e si indurisce, diventando terreno fertile per i parassiti e un magazzino per le sostanze tossiche che possono alla fine avvelenare il corpo.
  2. Forma una barriera che impedisce al colon di interagire e di assorbire i nutrienti dal chimo.
  3. Limita il movimento delle pareti del colon, rendendo impossibile contrarsi ritmicamente per velocizzare il passaggio del chimo (Come potresti fare bene il tuo lavoro se fossi ricoperto di fango?).

(…) Senza i nutrienti appropriati, il sistema immunitario e altre parti del corpo di indeboliscono, lasciando la via aperta a numerose malattie.

Allo stesso tempo, tutte le tossine, parassiti, batteri lasciati crescere in questo fango che ricopre la parete del colon iniziano ad entrare nei tessuti, uscendo dal colon. Ora il flusso sanguigno e i tessuti intorno al colon sono pieni di sostanze tossiche, batteri armati, e parassiti. Il corpo entra in azione, attivando il sistema immunitario, il fegato e i reni per ripulire l’organismo e il sistema linfatico. (…)

Ma le difese e il meccanismo di pulizia del corpo sono spesso sovraccaricate. Semplicemente, non riescono a ripulire quotidianamente e in più avere a che fare con veleni extra. E la prostata, che giace accanto e tocca il colon, è particolarmente vulnerabile. È assalita da tossine e parassiti, rendendosi vulnerabile alle infezioni”.

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