Dolore al Pene: Ricerchiamo le Cause

dolore al peneDolore al pene: la comprensione delle malattie legate al dolore lungo il pene richiedono la conoscenza dei seguenti termini:

Prepuzio: pelle che ricopre il glande.

Balano: relativi al glande.

Balanite: infiammazione del glande. Il termine definisce balanopostiti, ossia infiammazione del prepuzio o postite, con relativo bruciore al pene e dolore al glande.

Smegma: sostanza biancastra che si presenta come sapone bagnato e che si trova nel solco coronale negli esseri umani dopo un periodo di diversi giorni senza cure igieniche, nell’uomo è una piccola valle tra il glande e il corpo del pene.

Fimosi: ristrettezza anomala al prepuzio della pelle che ricopre il glande e che potenzialmente può contribuire a provocare dolore al pene.

Ipospadia: malformazioni dell’uretra, cioè il condotto che porta l’urina dalla vescica verso l’esterno, caratterizzato dalla divisione di una parte più o meno associata con la presenza di un orifizio uretrale, che si trova rispetto alla punta del glande sulla parte inferiore del pene. Solitamente si possono verificare problematiche all’uretra e alla vescica in seguito ad infiammazione della prostata e sono tutte conseguenze che contribuiscono poi ad irradiare dolore al pene.

 

Possibilità di Cancro al Pene

Il cancro del pene può nascere essenzialmente in individui che non hanno subito la circoncisione e per i quali un igiene locale non è sufficiente, non sempre il cancro si evince fin da subito, pertanto l’assenza di dolore al pene non significa necessariamente che non c’è patologia, in ogni caso leggeri sintomi appaiono spesso in modo incostante.

E’ il ceppo di virus del papilloma umano e più precisamente i tipi 16 e 18 che si trasmettono attraverso il contatto sessuale e che promuovono l’insorgenza del cancro del pene. La maggior parte dei carcinomi a cellule squamose hanno come punto di partenza il glande.

È stato osservato come le cosiddette lesioni precancerose si verificano prima del cancro stesso, essendo caratterizzato dalla comparsa di vari sintomi, tra cui eritroplasia di Queyrat, malattia di Bowen e Papulosi Bowenoide. L’eritroplasia di Queyrat e la malattia di Bowen hanno una progressione del carcinoma squamoso invasivo, un tipo di cancro che colpisce circa il 10% degli uomini. Non si tratta di Papulosi Bowenoide. La posizione di questo tipo di carcinoma a cellule squamose si trova sul glande, nel solco del glande o sotto il prepuzio.

Nell’esaminare il paziente con questa malattia si trovano spesso ulcerazioni e una piccola infiltrazione, ossia penetrazione delle cellule maligne.

Il trattamento è la circoncisione o la rimozione con il laser per le prime lesioni. La rimozione totale del pene e dei nodi anormali nell’inguine a volte è necessario, quando le lesioni sono più importanti. La rimozione totale del pene è fattibile a condizione che il tumore possa essere rimosso completamente con sufficiente margine di sicurezza, lasciando un pezzetto di pene monco per la possibilità di un’adeguata minzione, ossia l’espulsione dell’urina. Eppure con un po’ di sana attenzione per se stessi e per ogni eventuale dolore al pene credo sia più che fattibile evitare di arrivare ad una drastica soluzione come quella sopra citata.

In alcuni casi fare sesso è ancora possibile. La radioterapia è l’uso di radiazioni per il cancro, come anche la chemioterapia o farmaci antitumorali, che però non rendono concordi tutti gli specialisti.

Patologie e Infezioni alla Pelle del Pene

Microtraumi e erosioni del pene possono essere il risultato del fare troppo sesso, talvolta accompagnati da edemi, ossia gonfiore e un eritema localizzato.

La dermatite irritativa non deve essere confusa con le lesioni legate al sesso. Può essere una dermatite a seguito di una scarsa igiene e accentuata da un prepuzio troppo lungo, da fimosi, da un frenulo troppo corto, con l’ipospadia che si verifica abbondante nella secrezione di smegma. Questo porta alla proliferazione di microrganismi aerobici e anaerobici in loco, cioè non richiedono ossigeno per crescere e espandersi.

La dermatite caustica è una condizione che si verifica in individui la cui salute è troppo carente o in cui sono troppo frequenti i lavaggi e soprattutto c’è l’abuso di sapone alcalino. D’altra parte, il pene e il glande sono spesso scarsamente risciacquati. Questo si può verificare anche nel partner. L’uso di alcuni prodotti come la podofillina e la podofillotossina, sono particolarmente caustici, possono distruggere le lesioni condilomatose ma possono anche causare la comparsa di tali lesioni.

Alcuni trattamenti locali con creme possono portare alla comparsa di lesioni nel glande e nel pene. Possono essere antisettici o farmaci antifungini per la lotta contro l’infezione da un fungo. Creme e pomate contenenti essenzialmente antisettici, hanno l’effetto di aumentare la screpolatura locale sotto il prepuzio.

Tutte difficoltà e patologie che possono in qualche modo portare e/o contribuire soltanto in parte al sintomo molto fastidioso del dolore al pene.

Problemi e Danni al Nervo Pudendo

Il coinvolgimento del ramo terminale del nervo pudendo può essere il risultato di una vera degenerazione del nervo stesso a causa di polineurite, polineuropatia o mononeuropatia. Questo tipo di lesione si verifica tra l’altro col diabete o con l’intossicazione da alcol. Esso è caratterizzato dalla frequente presenza di disturbi sessuali, ai genitali in particolare.

Ecco perché, quando il paziente si lamenta di alcuni tipi di sintomi, come dolori e parestesie al pene, è necessario riequilibrare la glicemia, ossia il dosaggio di zuccheri nel sangue, questo in presenza di diabete, in mancanza di enzimi epatici, o di intossicazione da alcol.

La compressione del nervo alla base del pene può provocare la comparsa di dolore penile o dolore al pene. Questo si verifica in particolare in alcuni ciclisti per i quali esiste un nervo che viene schiacciato dalla punta del sellino della bicicletta.

In alcuni pazienti la frantumazione avviene più vicino alla punta del pene, nel punto in cui il nervo passa attraverso il canale Alcock, vale a dire nel bicipite femorale e fossa rettale. L’esame elettrofisiologico, ossia la registrazione di segnali elettrici dei nervi che arrivano al muscolo del perineo, nella zona tra ano e genitale, mostra un prolungamento di quello che gli specialisti chiamano elettromiografia e latenza motoria del nervo pudendo. Questo risultato è ottenuto dalla stimolazione del nervo vicino alla spina ischiatica, all’interno del retto.

La compressione del nervo pudendo può causare alcuni sintomi, come la disfunzione erettile, ossia insufficienza di erezione. La disfunzione erettile è caratterizzata da un periodo di insufficiente erezione o soltanto di insufficiente rigidità del pene. La condizione del nervo pudendo può anche causare la comparsa di disturbi sensoriali nella zona superficiale del pene, in cui il paziente non sente più le piacevoli sensazioni del tocco sul pene.

Quando il paziente descrive una sensazione di freddo o di calore nel glande, questo potrebbe rappresentare un danno psicologico. Infatti, il più delle volte l’esame neurologico relativo al pene non mostra nulla di anormale.

Altre Patologie del Pene Meno Conosciute

malattia di peyronieLa malattia di Peyronie, conosciuta anche come la curvatura del pene, si verifica intorno ai 50 anni e a volte un pò di più. In alcuni casi è stato osservato che si è verificato a 20 anni come a 80 anni.

In alcuni pazienti non mostra alcun dolore all’inizio della malattia. Per altri, il dolore si verifica quando il pene diventa eretto. Infatti, si vede che il pene non ha più la stessa forma come prima, il paziente potrebbe pensare che ha un tumore, quando invece non lo è.

Questa distorsione è talvolta moderata, evolve gradualmente, a volte per diversi anni e fino ad una deformazione più intensa. Talvolta, testimonia una disfunzione erettile ed è più precisamente un problema di erezione che si verifica alla base del pene. In tali casi, l’esame mostra nel paziente la presenza di disturbi sensoriali, come la parestesia, vale a dire che il paziente sente sensazioni diverse, come il freddo, a volte una sensazione pungente. Queste sensazioni sono dovute alla deformazione del pene.

La malattia di Peyronie è una condizione benigna che richiede tuttavia una consultazione medica che rassicuri il paziente. Ti verrà chiesto se l’erezione permette la penetrazione del pene durante il rapporto sessuale e se c’è dolore alla palpazione del pene, eventualmente per quanto tempo il problema aumenta e si evolve.

In alcuni pazienti vi è la presenza della malattia di Dupuytren, vale a dire, una diminuzione di alcune dita, solitamente il quarto e quinto dito verso il palmo della mano. In effetti, in un paziente su cinque, queste malattie sono associate, mentre normalmente nella popolazione in generale, la malattia di Dupuytren riguarda solo il 4 o 5% della popolazione. Per alcuni esperti ci sarebbe una connessione tra l’antigene HLA-B27 e il morbo di Peyronie, in circa il 90% dei casi, rispetto alla popolazione in generale circa il 40% dei casi.

Durante la consultazione, un’iniezione intracavernosa, ossia all’interno dei corpi cavernosi del pene, prevede un’erezione che è dimostrabile al fine di monitorare i cambiamenti.

I miglioramenti accadono in circa 5 anni o meno. Per alcuni pazienti, vale a dire circa 1 su 4, accade un miglioramento chiaro e spontaneo, senza alcun trattamento.

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Per altri pazienti, è necessario eseguire un trattamento chirurgico, necessario solo per i pazienti che non possono avere rapporti sessuali a causa della deformazione eccessiva del pene, che impedisce di fatto la penetrazione. Per altri questo intervento si può rendere necessario perché vi sono disturbi di erezione sufficientemente intense, da richiedere la chirurgia ricostruttiva.

La Frattura dei Tessuti nel Pene e sue Conseguenze

frattura peneLa frattura del pene non deve essere confusa con la malattia di Peyronie. Un incidente può produrre la comparsa di un ematoma sul pene, che diventa blu e deformato.

La frattura del pene a volte si verifica durante il rapporto sessuale, mentre l’uomo ha un movimento troppo veloce o troppo brutale ed il pene si trova in posizione di eretto in modo piuttosto rigido.

Questa brutale deformazione del pene, che è accompagnata da dolore intenso, può anche verificarsi durante una manipolazione forzata.

L’immagine riportata è puramente indicativa, poichè nel pene non si trova alcuna struttura ossea.

Altre caratteristiche della frattura del pene, a parte l’aspetto di un dolore acuto, sono una lesione e una detumescenza, cioè un ammorbidimento del pene, con conseguente ritenzione urinaria e disuria, ossia difficoltà a urinare.

L’esame del paziente può rivelare un ematoma con raccolta di sangue aggrumato e una deformazione con evidente deviazione del pene, a volte è accompagnato da un sanguinamento uretrale, in pratica avviene emissione di sangue attraverso l’uretra, il canaletto attraverso il quale passa normalmente urina e sperma.

La condizione è relativamente rara, ma prima di un sanguinamento uretrale è necessario che si crei una rottura dell’uretra. Quando viene esaminato il paziente, si trova talvolta che l’ematoma è più grande della parte lesionata a cui è associato, con un intera parte che copre questa zona.

La Risonanza Magnetica fornisce una visione precisa della frattura. Questo esame fornisce anche informazioni aggiuntive sull’albuginea (che è un rivestimento di fasce muscolari lisce ed elastiche che avvolgono i testicoli) e soprattutto se l’organo è influenzato dalla lesione. La tunica albuginea, dal latino albugo: federa, albuginea in inglese è il rivestimento di colore biancastro e di alcuni organi genitali, vale a dire, il testicolo, i corpi cavernosi ed il corpo spugnoso e delle ovaie nella donna.

Il trattamento è di assumere antinfiammatori e analgesici, cioè antidolorifici, purché il trauma del pene non sia importante e grave.

Al contrario, quando il trauma è grave e c’è sospetto di rottura della tunica, che si traduce in una perdita di sostanza e una ferita palpabile nell’uretra, è necessario intervenire chirurgicamente.

Quando la Patologia Impedisce il Rapporto Sessuale

La dispareunia è un termine maschile che significa difficoltà in termini di dolore o di difficile o impossibile rapporto sessuale.

Le cause di dispareunia nei maschi possono essere:

Fimosi: la violazione del prepuzio troppo stretto, che porta alla comparsa di piccole ferite o strappi o rottura del frenulo. Se c’è restringimento dell’anello costituito dal prepuzio, a volte è necessario intervenire rapidamente senza attendere il verificarsi del restringimento del glande, l’insorgenza di un edema e di un colore viola bluastro. In alcuni pazienti poter tirare fuori il glande dal prepuzio necessita che sia effettuato da una terza persona, medico o infermiere, perché il paziente da solo non può eseguire questa azione.

Parafimosi: difficoltà a sentire le sensazioni nel glande a causa ad esempio della chirurgia o della dermatite, come lichen sclerosus, piccole ulcere, ferite, cisti seborroica, fragilità della mucosa del glande, ecc.

A volte il dolore si verifica al meato, cioè la porta attraverso la quale fluisce l’urina dalla vescica. Questo è spesso dovuto alla stenosi, cioè restringimento, che sono il risultato di una dermatosi come la lichen sclerosi. In alcuni pazienti il restringimento dell’apertura uretrale è il risultato di un trauma al pene e in particolare al glande. Anche in questo caso si verifica dolore al pene.

L’herpes genitale a volte provoca la comparsa di dolore al meato uretrale. Un pene con dolore ovunque oppure localizzato al meato uretrale è a volte dovuto a causa di un ostacolo, dovuto ad una prostata ingrossata o patologie simili.

Prurito: vale a dire un prurito significativo del pene può essere il risultato di una allergia. Il prurito è a volte sostituito da una sensazione di bruciore.

L’esame al paziente, in alcuni casi riporta il rilevamento di piccole vescicole che trasudano. Queste sono disposte su un tratto di pelle eritematoso, situato dove l’allergene ha agito. E’ l’esame del paziente che guida la diagnosi.

Prodotti alimentari, abbigliamento, prodotti utilizzati come cosmetici, conservanti, lanolina, farmaci, antibiotici, antisettici, antinfiammatori e altri medicinali come antimicotici, antisettici locali e varie sostanze contenenti conservanti come formalina e parabeni, possono provocare la comparsa di una allergia al pene. Non dimenticare che il tuo partner può utilizzare alcune sostanze come spermicidi o preservativi, che possono provocare allergie.

Alcuni problemi sessuali sono il risultato di una pressione sanguigna elevata, ossia ipertensione, al di là delle norme raccomandate, eccesso di colesterolo nel sangue, diabete, fumo eccessivo, disturbi cardiovascolari, troppo abuso di alcool, una carenza o un eccesso di vitamina B, una malattia infettiva o degenerativa, precedenti traumi del rachide, ecc.

Prima di tutto, prima di una patologia neurologica del pene, è necessario pensare al diabete. L’eritroplasia di Queyrate o la Papulosi di Bowen, anche chiamato eritematoso o pigmentato, che si trova sulla pelle e nelle mucose, ossia lo strato di cellule che rivestono l’interno di organi cavi in contatto con l’aria, che fanno parte  del sistema riproduttivo, favoriscono anche il verificarsi di questo tipo di tumore.

Altre Patologie che Causano Dolore al Pene

Il Lichen planus del pene è molto diffuso. E’ caratterizzato da papule talvolta di colore viola, nel glande e nella guaina del pene, nello scroto meno frequentemente. Talvolta si estendono al perineo. Il paziente può lamentare prurito. Il trattamento utilizza corticosteroidi topici: Betametasone difluprednato, Clobetasol propionato. Queste applicazioni vengono effettuate una volta al giorno.

La Psoriasi nel pene è a volte associata con l’artrite. È caratterizzata dalla comparsa di un non ben definito colore rosa o placche rosse coperte di scaglie, lembi cutanei minuscoli. Gomiti e ginocchia sono spesso coinvolti.

Balanopostite di Zoon è di natura infiammatoria e porta lesioni la cui evoluzione è benigna e può andare avanti per diversi anni. L’altra caratteristica di questa dermatosi è l’assenza di complicazioni e lesioni degenerative. Molto spesso la malattia porta alla compromissione funzionale dell’attività sessuale.

Il paziente non si lamenta del dolore che non è grave e talvolta è presente parafimosi. Le lesioni osservate in questa condizione dermatologica sono macule eritematose, piccole lesioni della pelle, circoscritte e con la caratteristica di essere brillanti e smaltate o di avere un aspetto di velluto guardandole da vicino. La biopsia e la rimozione è talvolta necessaria.

L’infezione da papilloma virus umano del pene a volte porta al verificarsi di displasia, modifica del tessuto balano prepuziale. Nella maggior parte dei casi le lesioni sono indolori e si evolvono nell’arco di diversi mesi. Il partner può essere interessato e talvolta i peggioramenti possono rivelarsi con un cancro al pene. La biopsia a volte è utile.

biopsia alla prostataMolto discutibile l’intervento e l’uso della biopsia alla prostata, uso indiscriminato e inutile, oltre che dannoso, riportare equilibrio batterico nel nostro organismo resta sempre la cosa migliore da fare, ed è ciò che consentono le cure olistiche e naturali, nel pieno rispetto del proprio organismo.

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Sifilide, la cui incubazione è lunga tre settimane, di solito è superficiale. L’esame del paziente a volte mette in evidenza l’anomalia delle ghiandole all’inguine, che sono ancora palpabili, quando non dolorose. L’esame microscopico diretto su sfondo nero permette di evidenziare il Treponema, agente eziologico della sifilide. Gli esami devono essere ripetuti ad intervalli di 15 giorni.

L’herpes genitale provoca dolore al pene? La comparsa di dolore e prurito è relativamente frequente. C’è un area di pelle di colore rosso su cui compaiono le vescicole e le ulcere. Il linfonodo anomalo si trova solitamente soltanto su un lato, detto anche linfoadenopatia. La diagnosi viene fatta sulla base della ricorrenza delle ulcere e della coltura virale, nonché mettendo in evidenza il germe sulla lesione genitale con la citodiagnostica.

Chancroid o ulcera molle, ha una incubazione più breve della sifilide, vale a dire da due a otto giorni. E’ possibile vedere la comparsa di ulcerazioni cutanee e del cancro. Questo è dovuto fondamentalmente ai nodi all’inguine, di natura infiammatoria.

La frattura del pene è chiamata anche Texas trauma o sindrome del chiodo piegato. Porta dolore al pene? Questo è il più delle volte quello che accade a un paziente il cui pene era eretto e rigido, il suo partner troppo bruscamente gli cade sul pene. La rottura dei corpi cavernosi, ossia aree del pene che diventano gonfie grazie al sangue che provvede all’erezione, provoca la comparsa di una lesione. Questa lesione non è paragonabile alla rottura di un osso, poiché non vi è nessun osso nel pene.

La frattura provoca l’insorgenza del dolore al pene, ematoma e raggrumo di sangue, la deformazione del pene e la disfunzione erettile.

Il trattamento prevede la sutura dei corpi cavernosi e l’immobilizzazione del pene all’interno di un bendaggio rigido, come avviene ad esempio per una gamba rotta. L’assunzione di analgesici può alleviare il dolore al pene che scompare lentamente. L’evoluzione di questo caso varia da individuo a individuo. Spesso porta a risultati negativi in termini funzionali.

Interventi Chirurgici o Cure Naturali?

Dopo aver stilato un lungo elenco di cause, casi rari e cure mediche e soprattutto l’aspetto della medicina ufficiale, di come affronta solitamente ogni patologia, non posso fare a meno di notare uno spropositato uso di farmaci, proposti e consigliati come fossero la cosa più naturale e spontanea che esista, da non trascurare poi tutti gli effetti collaterali a cui portano e delle infinite e mancate guarigioni e spesso un aumento del dolore al pene. Mentre la prima attenta analisi dovrebbe essere ricercare le cause del problema, in questo caso, il sintomo che ci deve dare l’allarme è proprio il dolore al pene che solitamente è possibile avvertire più facilmente di molti altri malesseri e di cui bisogna occuparsi anche quando si presenta in forma lieve, mai trascurare!

L’aspetto olistico, rimedi e metodi naturali, restano la strada da percorrere per ottenere un cambiamento degno di nota.

La differenza tra quello che sei e quello che vorresti essere, sta in quello che fai.

Cit.

 
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