Come l’esercizio fisico riduce il cancro alla prostata

July 21st, 2009

L’esercizio fisico è una delle più importanti e fondamentali strategie per ottenere una buona salute.
Inoltre uno dei vantaggi da sottolineare di un vigoroso e regolare esercizio fisico è quello di ridurre o rallentare la progressione del cancro alla prostata negli uomini anziani con più di 65 anni di età.
Questo studio durato oltre 14 anni è stato realizzato su circa 48000 uomini che sono stati seguiti dal 1986 al 2000. I partecipanti sono stati intervistati sulle varie attività fisiche che praticavano e tra queste c’erano attività del tipo:

Trekking
Nuoto
Jogging
Tennis
Ciclismo (con appositi sellini che non danneggiano la prostata)

I ricercatori hanno scoperto che gli anziani che praticavano un regolare esercizio fisico sono risultati a basso rischio di tumore.
Una precisazione dello studio è che le persone esaminate dovevano esercitarsi per almeno 3 ore alla settimana per ottenere un beneficio di rilievo contro il cancro alla prostata.

Gli esperti concordano sul fatto che, dati i ben documentati vantaggi di uno stile di vita sano, almeno 30 minuti di moderato esercizio fisico per 5 giorni alla settimana è una saggia raccomandazione che TUTTI dovrebbero seguire.
Gli uomini più anziani tuttavia dovrebbero consultare il loro medico prima di iniziare qualsiasi tipo di esercizio per non incorrere in altri problemi.
Una cosa è certa: L’esercizio fisico regolare ha effetti benefici per tutta la vita e non solo nel breve termine. Questo dovrebbe bastare come incentivo a mettere in pratica da subito questo prezioso consiglio.

Fonte: http://www.mercola.com

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L’ultimissima spiaggia: La prostatectomia radicale

June 17th, 2009

Per chi veramente non ne può più ed è certo di avere un tumore alla prostata che lo sta rovinando la soluzione è la rimozione della prostata e parte del tessuto circostante.

Lo scopo è di rimuovere il tumore interamente ed evitare in questo modo che si diffonda in altre parti del corpo.

Come ripeto è veramente l’ultima soluzione che personalmente adotterei solo se avessi (e qui mi tocco) un tumore alla prostata e avessi già superato gli 80 anni di età. In tutti gli altri casi prima di fare un’operazione del genere affroneterei il problema con tutti i rimedi naturali che conosco, a partire dall’alimentazione.

Dopo questa premessa ecco un video di Domenico Pierobon che da la sua testimonianza dopo aver affrontato la prostatectomia radicale:

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I danni dello zucchero per la prostata

May 30th, 2009

Uno dei killer principali da eliminare totalmente è Lo zucchero e in
particolare lo zucchero raffinato, quello bianco, ricavato dalla
barbabietola è un vero e proprio veleno e attenzione: crea
un’elevata dipendenza.

E’ un alimento completamente morto e innaturale. Durante
il processo di raffinazione vengono aggiunte sostanze nocive
(come il latte di calce e l’anidride solforosa) per cercare di
renderlo bianco e di buon sapore.

I danni principali dell’eccessivo consumo di zucchero sono
l’acidità, l’anemia, danni alle articolazioni, all’intestino e al
sistema immunitario. A lungo andare come sicuramente sai porta
il diabete.

Elimina anche tutti i tipi di dolce che hanno lo zucchero
raffinato. lo so è dura, ma ci sono altre possibilità: Zucchero di
canna integrale, sciroppo di acero, malto di cereali e la stevia se
riuscite a trovarla.

La stevia è una preziosa piantina con un potere dolcificante
enorme, decine e decine di volte superiore allo zucchero che
purtroppo da un giorno all’altro è diventata illegale utilizzarla
commercialmente in Italia e negli USA, per qualche strano
motivo…Su ebay i trovano i semi, quindi potete tranquillamente e
legalmente coltivarvela sul balcone.

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Prostatite: Conclusioni del convegno di Philadelphia

May 23rd, 2009

Ormai è scientificamente assodato che esistono fortissime realzioni tra problematiche di tipo psicologico e organi del plesso pelvico. La letteratura medica internazionale su questo argomento fornisce dati indiscutibili.

Pertanto ormai questo è un dato di fatto, per cui ogni medico deve tener conto della componente psicologica laddove si presentassero problematiche di carattere intestinale o della sfera sessuale o comunque dell’apparato urinario . Ad esempio , c’e’ una relazione strettissima tra attività urinaria e stress .

Il meccanismo è chiaro, problematiche di tipo emozionale tendono a creare delle contrazioni nervose che poi creano tutta una serie di problematiche . Questi sono dati ormai oggettivi ma è possibile sperimentarli anche personalmente , basta saper analizzare il proprio stato psichico, se riuscirete a concentrarvi ed a leggere dentro voi stessi, vi accorgerete che a diversi stati d’animo corrispondono dei sintomi .

Cercare di leggere dentro sè stessi e trovare un equilibrio magari non servirà a guarire , ma certo non fa male come altri tipi di cura . Il metodo wise , che tende a trovare i trigger points , in realtà non serve a guarire le patologie prostatiche , ma ha il compito di rilassare e tonificare i nervi edi muscoli contratti dalle tensioni interiori .

Il protocollo di stanford è uno dei tanti metodi di rilassamento , in quanto il punto cardine della cura per le patologie pelvico-intestinali , laddove non vi siano accertati danni tissutali, è provocare nel paziente un rilassamento .

Certo questo rilassamento non puo’ essere solo provocato da massaggi o manipolazioni , ma soprattutto si deve intervenire per estirpare le cause che originano questi stati d’animo, solo rimuovendo la causa si potrà guarire dalla patologia , i vari metodi di rilassametno o peggio medicinali, sono solo palliativi che servono a dare un sollievo temporaneo al malato , che invece deve essere inquarato in un percorso psicologico tendente al’eliminazione dei focolai di stress .

Per questo i medici che si improvvisano psichiatri sono pericolosissimi , in quanto forniscono al paziente medicinali che spesso presentano pesanti effetti collaterali senza inquadrarli in un discorso di tipo psicologico adeguato .

Naturalmente , parallelamente all’aspetto psicologico, bisogna fornire al malato diete e stili di vita adeguati , ma di questo abbiamo gia’ parlato in precendenza , solo seguendo in maniera adeguata questi protocolli terapeutici, si potranno ottenere risultati .

Naturalmente queste non sono mie considerazioni, ma scaturiscono dal convegno tenutosi a Philadelphia una decina di giorni fa dove hanno partecipato molti medici di fama internazionale che hanno dibattuto sulle patologie del’età moderna .

Cio’ che è emerso dal convegno , è che ormai la figura del medico di base deve aggiornarsi e saper affrontare queste nuove patologie con una visione più moderna e professionale , in modo da fornire al paziente delle terapie che poi saranno meglio sviluppate e codificate dagli specialisti i quali dovranno imparare ad agire in regime di stretta collaborazione .

Una visione multidisciplinare è assolutamente indispensabile per combattere le patologie tipiche dell’età moderna .

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Antiossidanti contenenti zolfo

May 12th, 2009

Ricercando i numerosi effetti salutari delle sostanze antiossidanti presenti negli alimenti, gli scienziati hanno identificato in questi ultimi anni un nuovo tipo di antiossidanti presenti in certi vegetali: le verdure della famiglia delle crucifere contengono un gruppo di composti solforati, chiamati genericamente glucosinolati, tra i quali ricordiamo il diindolilmetano (DIM), il sulforafano, il D-glucarato di calcio e l’indolo-3-carbinolo (I3C).

Dopo la loro scoperta, i ricercatori hanno preparato degli estratti standardizzati di questi derivati delle crucifere e li hanno sperimentati in diversi studi che hanno confermato le loro proprietà salutari e anti-invecchiamento.

In particolare si è scoperto che:

  • L’I3C stimola gli enzimi disintossicanti che aiutano nella prevenzione delle neoplasie mammarie;

  • I composti indolici e tiosolfonati isolati delle verdure dalla famiglia delle crucifere possono prevenire la formazione di addotti del DNA (composti che si inseriscono all’interno delle catene del DNA delle nostre cellule) e il cancro al colon;

  • Gli isiotiocianati contribuiscono a prevenire il cancro al polmone, alla ghiandola mammaria, all’esofago, al fegato, all’intestino, al colon e alla vescica;

  • Il D-glucarato di calcio altera favorevolmente la risposta ormonale e aiuta a prevenire il cancro alla mammella, alla prostata e al colon;

  • Il DIM induce l’apoptosi e previene i danni al DNA;

  • Il DIM protegge dal cancro alla prostata, alla cervice e al colon; possiede anche un effetto antiandrogenico;

  • L’estratto di aglio stagionato inibisce il TNFalpha e il NF-kbeta, prevenendo i danni al DNA e riducendo le infiammazioni;

  • L’estratto di aglio stagionato previene i danni al fegato provocati dall’acetaminofene;

  • L’integrazione di estratto di aglio stagionato riduce la produzione di F2-isoprostani, che sono dei sottoprodotti dei danni ossidativi;

  • L’estratto di aglio stagionato riduce i livelli di colesterolo e omocisteina, importanti fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

La prescrizione giornaliera di composti solforati prevede 300-500 mg di estratto di verdure appartenenti alla famiglia delle crucifere oppure, in caso di necessità particolari, uno dei seguenti composti:

  • D-glucarato di calcio;500 mg per proteggere il colon;

  • I3C (indolo-3-carbinolo): 250 mg per proteggere la mammella;

  • DIM (diindolilmetano): 150 mg per proteggere la prostata;

  • Aglio: 100 mg per proteggere l’apparato cardiovascolare e il sistema immunitario.

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Ritardare l’orgasmo Tecnica 2

May 8th, 2009

Obiettivo: Sperimentare e divenire familiare nell’uso della tecnica Fermati e Respira

Ripeti l’esercizio finché non saprai agevolmente applicare la tecnica con successo, per ritardare l’eiaculazione e prolungare la stimolazione sessuale.

Prenditi 45 minuti per fare questo esercizio.

Dovresti farlo da solo e senza uso di materiale pornografico. Fa attenzione soprattutto a ogni più piccola sfumatura e alle più lievi sensazioni che proverai.

1- Parti con il pene flaccido e inizia ad usare Federica (la mano amica ;-)) finché diventa duro. Nota tutte le sensazioni che sperimenti lungo il cammino verso il tuo PNR

2- Dai ad ogni livello di eccitamento un numero tra 1 e 10: 1.5, 3.5, 9.5, ecc…(1 ssarà il più basso o semiduro, e 10 il più alto, nonché il PNR)

3- Cerca di rimanere ad ogni livello per 2-3 minuti. Quindi passa al successivo.

4- Nota quello che ti fa passare al livello successivo, per esempio la velocità, l’intensità della stretta, quello che stai pensando, ecc.

5- Muoviti lentamente da un livello a quello successivo più alto, per non farti prendere dall’entusiasmo ed eiaculare così senza provare ad applicare la tecnica.

6- Quando arrivi ad un livello di circa 6.5 applica la tecnica:

Fermati! Leva Federica dal tuo pene, fai un respiro profondo e tieni l’aria dentro di te per alcuni secondi, poi lentamente falla fuoriuscire e rilassati mentre il tuo livello di eccitamento scende di qualche punto lungo la scala. E’ molto importante che tu faccia attenzione a quali sono le tue sensazioni, mentre questo succede. Ricomincia la stimolazione manuale e ripeti la tecnica ai livelli 7.5, 8.5, 9.5

7- Guarda quanto puoi avvicinarti ogni volta, dopodiché puoi decidere se eiaculare e goderti la sensazione oppure (meglio) togliere Federica e dedicarti ad altro.

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Ritardare l’orgasmo tecnica 1

April 28th, 2009

Oggi e in futuro vedremo alcune tecniche che ti permetteranno di ritardare e/o prevenire il tuo orgasmo, prolungando così la tua resistenza nel fare l’amore a tuo piacimento.

Alcune tecniche funzioneranno meglio di altre, e molte possono e dovrebbero essere usate in sinergia l’una con l’altra. Cominceremo con la più semplice andando via via verso la più difficile, e costruendo ognuna sulla precedente.

La respirazione

Questa è la più semplice, ma molto efficace quando combinata con altre tecniche. Ed è per questo che la imparerai per prima.

Prima dobbiamo vedere se sai respirare correttamente. Metti la tua mano sull’addome fai un respiro profondo: dovresti sentire l’addome riempirsi d’aria ed espandersi. Le spalle non dovrebbero alzarsi. Fai pratica a respirare in questo modo finché non ci riesci correttamente.

Quando senti che stai arrivando ad un livello 7,5 – 8 della scala di eccitamento, fa un respiro profondo e trattieni il fiato per qualche secondo, finché non sparisce l’impulso ad eiaculare.

Continua a respirare lentamente finché il livello di eccitamento non scende di alcuni punti.

ATTENZIONE: non trattenere il fiato troppo a lungo! Non c’è bisogno di farti venire il capogiro o addirittura svenire. Questa tecnica può o può non funzionare, a seconda di quanto sei vicino al PNR, ma è molto potente quando utilizzata in combinazione con le tecniche “avanzate” che spiegherò in seguito.

Buona settimana!

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Come durare tutta la notte

April 25th, 2009

Alcuni di voi maschietti che leggono questo blog soffrono purtroppo di una piaga di questa società moderna che è l’eiaculazione precoce.

Sarò abbastanza schietto e userò termini un po’ “duri” ma tanto siamo tra uomini no?

Puoi averlo duro come un legno o grosso come una proboscide, ma se non sai come controllarlo ti servirà a ben poco.

Eiaculazione Precoce significa eiaculazione prima di essere pronti. Questo può causare una grande insicurezza nell’immagine che l’uomo ha di se e inoltre un sacco di frustrazione nella sua partner.

Sappiamo che eiaculazione precoce e Prostatite speso sono collegate, per questo ne parlo, ma oggi voglio solamente concentrarmi sull’aspetto finale di questo deficit senza andare ad esaminare le cause (che comunque sono psicologiche).

Ti mostrerò in questo post e negli altri che verranno delle tecniche per eliminare il problema per sempre.

Identificare il punto di non ritorno

Prima di poter controllare la tua eiaculazione devi sapere riconoscere quando stai per eiaculare, ovvero il cosiddetto Punto di Non Ritorno (PNR). Per fare questo dovrai fare alcuni esercizi.

ESERCIZIO 1: Trova il PNR

OBIETTIVO:Trovare il tuo PNR

Da ripetere fino a che non si è raggiunto l’obiettivo. Prenditi 30 minuti di tempo libero.

Dovresti eseguire l’esercizio da solo con Federica (la tua mano amica ;-)) e senza nessun’altra stimolazione esterna (vale a dire senza youporn o altro materiale pornografico)

Fai attenzione a tutte le particolari sensazioni che proverai.

  1. parti con il pene flaccido ed inizia a massaggiarlo finché non diventa duro, ma lentamente. Nota tutte le sensazioni che mano a mano diventano sempre più intense.

  2. Dai ad ogni livello di eccitamento un numero da 1 a 10 (0,5 – 1 – 1,5- 2,0 etc… fino al PNR)

  3. Devi riuscire a rimanere in ogni livello per 2 o 3 minuti quindi passare al successivo

  4. Nota quello che ti fa passare al livello successivo, ad esempio l’aumento della velocità, l’intensità della stretta, quello che stai visualizzando o pensando…

  5. Muoviti lentamente da un livello al successivo senza farti prendere dall’entusiasmo

  6. Quando arrivi a 9 – 9,5 fai molta attenzione alle tue sensazioni, dovresti iniziare a sentire lo sperma che si muove dai testicoli per raccogliersi nella prostata e alla base del pene.

  7. Ora FERMATI e fai un respiro profondo sentendo tutte le piacevoli sensazioni che pervadono non solo la tua parte genitale, ma tutto il corpo. Quello è il tuo PNR.

  8. Se non riesci a fermarti hai oltrepassato il PNR e sarai costretto ad eiaculare. (nessun problema, stai imparando…)

  9. Guarda quanto puoi avvicinarti dopo che ti sei fermato e identifica con precisione il PNR notando quali sono le sensazioni nel tuo corpo che ti fanno capire che quello è il tuo limite da non superare.

Ora che hai trovato il tuo Punto di Non Ritorno non ti rimane che imparare come rallentare il tuo processo verso l’orgasmo. Ci sentiamo nel prossimo post…nel frattempo buon allenamento ;-)

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L’aglio, una pianta miracolosa per curare la prostatite

April 22nd, 2009

Più uomini di quanto si creda hanno problemi alla prostata. Infatti si calcola che a soffrire di prostatite sia dal 15 al 30 % degli uomini in età sessualmente attiva.

Diciamo subito per chiarire immediatamente la funzione dell’aglio in questa malattia, che la prostatite è dovuta solitamente a batteri o virus (parliamo della prostatite batterica) che giungono alla prostata dall’uretra, magari dopo una cistite o una infezione delle vie urinarie, o tramite il sangue.

Essendo la prostata una ghiandola, è naturale che reagisca gonfiandosi. E l’aglio ci può aiutare a sconfiggere qualsiasi infezione, compresa la prostatite perché come saprai è un potente antibiotico a largo spettro, ma è un prezioso alleato anche nella cura del tumore alla prostata.

La prostatite di solito si presenta con febbre, dolore mentre si urina, difficoltà ad urinare. La prostatite può anche cronicizzarsi, e in questo caso non si verifica il fenomeno febbrile, c’è dolore ai testicoli e, a volte, anche al retto.

Come dicevamo, una cura a base di aglio può essere particolarmente utile nella prostatite poiché, come prima cosa, l’aglio non produce fenomeni di sensibilizzazione, al contrario degli antibiotici di sintesi.

Ciò vuol dire che, mentre con gli antibiotici di sintesi ripetere più volte la terapia è rischioso poiché non hanno più la stessa efficacia, con l’aglio, anche dovendo ripetere la terapia (ma è comunque consigliato un consumo quotidiano non è segnalato il verificarsi di tale fenomeno.

Fonte: “Curarsi con L’aglio” di Elena Bartolini

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La fortuna, le profezie autoavveranti e la salute

April 19th, 2009

Quello che scriverò oggi a molti potrà sembrare assurdo, chiedo però a questi lettori di lasciare per un momento da parte le loro convinzioni e di continuare a leggere.

Ecco cosa afferma lo psicologo Richard Wiseman per quanto riguarda la fortuna e la salute:

Le profezie autoavveranti possono avere serie ripercussioni anche sul benessere fisico. Questo psicologo ha fatto interessanti esperimenti e raccolto dati su dei sondaggi su un numero significativo di persone.

Secondo uno di questi sondaggi molti iellati (questa etichetta se la mettono le persone stesse) prevedono di soffrire di un’ampia gamma di disturbi, tra cui il sovrappeso, l’alcolismo e gravi forme di insonnia. Ma quel che è peggio, sono spesso convinti di non poter fare nulla per cambiare la situazione. Sono nati sotto una cattiva stella e pensano di essere condannati a vivere un’esistenza di malattie e insuccessi.

I protetti dalla sorte si aspettano invece di essere sani e in forma anche in avvenire. Come in molti altri ambiti, si attendono che tutto fili liscio anche sul piano della salute.

Numerose ricerche hanno evidenziato che questo tipo di aspettative può avere un notevole impatto sul benessere delle persone.

Proprio come alcuni sfortunati non si presentano agli esami perché sono certi di essere bocciati o non si prendono la briga di cercare lavoro perché sono sicuri di non trovarlo, gli individui convinti di ammalarsi pensano che sia inutile tentare di salvaguardare la propria salute. Non smettono di fumare, spesso non fanno attività fisica, e non seguono una dieta equilibrata, non si sottopongono ad alcun controllo preventivo e non si rivolgono al medico quando stanno male. Sono persuasi che si ammaleranno e che nulla potrà cambiare il destino.

Come si comportano invece le persone con una visione molto più rosea del futuro? Magari sono così sicure di non cadere vittime del cancro da non preoccuparsi per tutte le sigarette che fumano. Oppure sono così certe di non contrarre malattie a trasmissione sessuale da correre il rischio di avere rapporti non protetti. Gli studi indicano invece che nulla potrebbe essere più lontano dalla verità.

Chi ha attese più positive riguardo all’avvenire cerca, in genere, di condurre una vita sana facendo più movimento, alimentandosi in modo corretto, prendendo idonee misure preventive e accettando i consigli del medico.

Questo dovrebbe far riflettere sulla vostra visione del mondo e sulla qualità dei vostri pensieri quotidiani. In genere come vi definite fortunati o sfortunati? Non notate sensazioni di benessere quando vi dite “Sono fortunato!”? Numero si altri studi interessantissimi sono stati condotti da questo psicologo. Potete trovarne sul suo libro “Fattore Fortuna” edito da Sonzogno Editore dove spiega i quattro principi per “imparare” ad essere fortunati. Buona Lettura e buona fortuna!!!

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